Partiamo Oggi da un vecchio anzi vecchissimo articolo: Altra possibilità sui titoli farmaceutici per un 16.5%. Questo articolo è interessante perché è la dimostrazione tangibile di come l’asimmetria dei certificati offra una protezione ed una capacità di generare reddito che investimento diretto in azioni non fornisce.
Il certificato era andato in sofferenza a causa delle pessime performance sia di Bayer che di Pfizer, tant’è che per ben 9 trimestri, ossia 27 mesi, ossia più di due anni, il certificato non ha pagato alcuna cedola!
Pian piano però i due titoli si sono riavvicinati alla barriera fino a superarla e mi sono trovato sul conto corrente tutte le cedole accumulate fino ad oggi ossia il 33,75% del capitale (in realtà anche un po’ di più visto che lo avevo acquistato sotto la pari). Tutto questo grazie all’effetto memoria. Impiegherò la liquidità così viene data acquistando il certificato che sarà oggetto di analisi nel proseguo di questo articolo.
Facciamo però prima come al solito una sintesi sugli aspetti per me più importanti dell’ultima settimana sui mercati.
Un altro punto però prima di iniziare: vi ricordate quando ho scritto che l’operazione in Venezuela non sarebbe stata risolutiva rispetto ai prezzi del petrolio? In Attenzione alla fine dell’ottimismo: guardiamo il VIX, ho scritto: “È molto più probabile nel breve termine che il prezzo del mercato venga influenzato da un eventuale attacco all’Iran che non dalla nuova produzione venezuelana.”, beh guardate cos’è successo ai prezzi e fatevi un’idea.
Allo stesso modo sento di poter affermare che su questi livelli, con cautela, si potrebbe pensare di iniziare a costruire una posizione short sul petrolio ma avendo molta pazienza nel vedere prezzi più bassi verso i 50$ per il WTI.