Strategia su Tod’s per un 12% in nove mesi

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Partiamo da un breve aggiornamento sul Portafoglio Italia: anche quest’anno abbiamo raggiunto l’obbiettivo di produrre un rendimento cedolare del 6%. Più precisamente, grazie all’acconto staccato da ENI questa settimana, abbiamo raggiunto l’importante percentuale del 6,22% sui nostri prezzi di carico. Da inizio anno la performance globale del portafoglio si attesta a +22,78%.

Veniamo ora al certificate di questo post, ma per farlo partiamo da un altro certificate che abbiamo consigliato circa un anno fa e che è scaduto proprio la scorsa settimana. Il titolo del post era già significativo:  Quando c’è troppa isteria meglio puntare su business solidi ed in effetti la strategia è andata come avevamo programmato, ossia un rendimento di poco oltre il 10%.

Reinvestiamo quindi sia la cifra rimborsata che le cedole staccate su un altro certificate molto simile per struttura, rendimento e sottostante.

Le caratteristiche del certificate sono le seguenti:

  • ISIN: DE000HV45W31
  • Scadenza: 17/06/2020
  • Cedola: 0,75€ mensile
  • Sottostante: Tod’s
  • Barriera: 35,625€
  • Strike: 47,50€

Partiamo dal rendimento: la cedola di 0,75€ mensile equivale ad un 9% annuo sul nominale, ma siccome il certificate è acquistabile a 97,2€, il rendimento effettivo da cedola è pari al 9,25%. Al tale rendimento va anche sommato il possibile guadagno da capita che è pari a 2,8€ (dato che viene rimborsato a 100€), ossia il 2,88% in 9 mesi, vista la scadenza a giugno. Annualizzato equivale ad un rendimento pari a 3,84%. Quindi il rendimento complessivo annuo si attesta ad un 13,09% (12,13% effettivo).

Analizziamo ora in maniera più dettagliato la struttura del certificate:

una delle prime caratteristiche che rendono molto interessante è che la barriera è valutato solo alla scadenza, ossia tutte le cedole verranno corrisposte a prescindere dal prezzo sottostante, quindi quel 9,25% è garantito. Alla scadenza invece abbiamo i due classici scenari: se il titolo chiude al di sopra della barriera il certificate è rimborsato a 100€, altrimenti si subirà una perdita pari al ribasso del titolo stesso. Nel nostro casso ad esempio, poiché la barriera è posta al 75% dello strike, se Tod’s chiudesse leggermente sotto i 35,625€ il certificate verrebbe rimborsato leggermente sotto i 75€ e così via in maniera linearmente proporzionale.

È banale far notare che con questo certificate, anche nel caso di rottura della barriera alla scadenza, le cedole garantite rappresentano un ottimo cuscinetto anche nel caso di perdita.

Ma vediamo dove è posta tale barriera:

Prima di tutto per vedere i prezzi vicini alla barriera è necessario ricorrere alle barre mensili e si può notare che la barriera è posta sotto il minimo fatto registrare nel 2018. Per vedere i prezzi sotto la barriera è necessario andare indietro di dieci anni fino al 2009.

Data la scadenza ravvicinata, l’ottimo rendimento potenziale ed il carattere difensivo, fanno sì che questo strumento si adatti anche a coloro che cercano rendimenti periodici ed ormai non trova più titoli obbligazionari con cedole adeguate.

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