Altri titoli bancari per un 9.5% ma con una bella protezione

Questa settimana si è iniziato a vedere un minimo rialzo di volatilità. Tutto sommato ancora poca cosa, ma comunque un indizio da tenere d’occhio.

Personalmente confermo di essere entrato su Enel proprio al prezzo indicato nel post precedente. Dopo di che tale supporto è stato infranto e probabilmente si arriverà a toccare 7,2€. Ad ogni modo, come già enunciato nel post citato, la mia posizione in questo caso è di lungo termine per cui oscillazioni di questa entità non mettono assolutamente in discussione i motivi dell’operazione.

Veniamo invece all’argomento di questa settimana. Iniziamo col dire che attualmente rimango ancora con una consistente parte di liquidità ed i nuovi acquisti sono rimpiazzi di prodotti scaduti. In particolare il certificate che presento questa settimana va a sostituire il prodotto presentato nel post Titoli finanziari francesi per oltre il 7%.

Vediamone subito le caratteristiche:

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Un’occasione su Enel

Sembra veramente che questo mercato sia inarrestabile a prescindere dalle notizie che escono. Quanto durerà è difficile dirlo, soprattutto sarà interessante vedere se ci troveremo davanti a 3 o 4 sedute di ribasso veloce e violento come siamo stati abituati ultimamente od invece sarà un movimento più profondo e duraturo magari intervallato da qualche fase di lateralità.

In questo clima d’incertezza (perlomeno per quanto mi riguarda) un’azienda ha già fissato un punto fermo e stiamo parlando di Enel.

Ultimamente in questo blog ho spesso presentato certificate, questa settimana invece vado ha valutare l’ingresso direttamente sul titolo stesso.

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Atlantia e Nexi per un 8.6% e tanta protezione

Eccoci qui, tornati dalle vacanze d’Agosto con il nostro appuntamento settimanale… sperando che vi sia mancato. Riassumiamo brevemente cos’è successo in queste ultime due settimane, o perlomeno come l’ho vissuto io.

In primis diciamo che mi sarei aspettato di vedere i mercati a livelli più bassi degli attuali. Per quanto abbia seguito gli andamenti in maniera più sporadica di quanto non faccia di solito, rimanevo sempre abbastanza stupito da come gli indici non dessero segno di cedimento alcuno ma soprattutto come la stessa volatilità non accennasse minimamente a salire cosa che di solito accade nel periodo estivo quando i volumi sono ridotti.

Come conseguenza di ciò, personalmente sono riuscito a fare una sola operazione su un certificate su Freeport-McMoRan, giusto perché si era avvicinato ad un supporto importante da cui è poi rimbalzato. L’ISIN è DE000VQ8JVU2 ed il mio prezzo di carico è di 94,6€. Consideratelo giusto come un entrèe visto che è un po’ che non ci sentiamo.

L’altro aspetto degno di nota è che diversi certificate sono andati in rimborso anticipato. Per carità, c’è peggio nella vita, fatto sta che la componente di liquidità nel mio portafoglio è ulteriormente aumentata. Magari ho peccato di eccessiva prudenza, ma i livelli e la velocità di crescita dei prezzi indicano secondo me una situazione poco sostenibile.

Ad ogni modo non c’è da lamentarsi visto che sono andato ad incassare profitti in un lasso di tempo minore del previsto. Ne cito alcuni che ho presentato anche qui nel blog e potete così verificare voi stessi:

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Titoli finanziari francesi per oltre il 7%

Forse la notizia non ha avuto la risonanza che avrebbe meritato, perlomeno nei mass media generalisti, ma a mio avviso la “trattativa esclusiva con il Mef” per cedere la parte buona di Monte dei Paschi di Siena ad Unicredit. Ora mi perdonerete la sommarietà con cui riassumo la vicenda ma secondo me certe vicende possono passare inosservate o quasi solo in Italia.

L’allora ministro dell’economia e finanza Padoan salva MPS con un aumento di capitale sostanzialmente interamente sottoscritto dallo stato (alias noi contribuenti). Bene, giusto, non si poteva fare altrimenti. A questo punto lo stato impone un nuovo piano? Destina la banca di sua proprietà a qualche scopo di utilità collettiva? Macché, meglio continuare come prima.

Nel frattempo però qualcosa succede: ci sono le elezioni, il sig. Padoan si fa eleggere proprio nel collegio sicuro di Siena ma poco dopo trova di meglio da fare che il senatore per cui è stato eletto, visto che gli arriva una bella proposta da Unicredit di andare a fare il presidente.

Saranno coincidenze? Fatto sta che chi a speso soldi pubblici per acquisire la banca ora “lavora” per chi sostanzialmente oggi deciderà cosa prendere e cosa no ed a che prezzo. Dulcis in fundo, l’acquirente, oltre che scegliersi gli asset più redditizi, ha già fatto sapere di non volersi accollare i possibili risarcimenti che potrebbero scaturire dalle azioni legali tutt’ora in corso.

Qui siamo oltre la socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei profitti. A me torna in mente una delle scena finali dell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill in cui Mackie Messer, ormai sulla forca dice:

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In volo nello spazio per oltre il 33% all’anno!

Un paio di giorni or sono riflettevo su cosa sia il capitalismo e poi mi son tornate alla mente le immagini di una o due settimane fa in cui tutto il mondo ha celebrato la grandiosa impresa di Branson e subito dopo Bezos.

Il capitalismo è quel sistema che riesce a far passare come una grande conquista compiuta da due miliardari annoiati ciò che è stato realizzato mezzo secolo prima in un paese socialista da un figlio di contadini. Dopo di che ho pensato a Kafka che scriveva “credere nel progresso non significa credere che esso ci sia già stato” ed alcune cose mi sono sembrate più chiare.

Come avrete intuito oggi parliamo di viaggi spaziali, con un prodotto veramente frizzantino sconsigliato fortemente ai deboli di cuore.

Questo post va in qualche modo a compensare il post precedente dove invece ho presentato un prodotto estremante conservativo, in questo caso siamo all’opposto sia in termini di rischio ma naturalmente anche di rendimento.

Il prodotto è il seguente ed il sottostante che permette di avere un rendimento così alto è proprio Virgin Galactic:

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L’investimento da buon padre di famiglia

Ormai, dopo molti articoli, abbiamo visto che esistono un serie molto variegata di certificate che incontrano varie esigenze: da quelle più speculative a quelle maggiormente conservative.

Visti i segnali che arrivano dai mercati che indicano quantomeno una certa stanchezza per ulteriori rialzi e visto che i mesi estivi sono solitamente più volatili, ho scelto un prodotto che ho definito “da buon padre di famiglia”, proprio perché privilegia i margini di sicurezza a scapito del rendimento. Vediamone subito le caratteristiche:

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Le telecomunicazioni per un 8.8% annuo

Ci sarebbero molti argomenti da approfondire questa settimana, dal ritorno della volatilità alla “storica” decisione della tassa minima globale (chi mi legge da un po’ avrà colto l’ironia), ma per ragioni di tempo (libero) questi post estivi saranno più stringati del solito ed andrò subito alla presentazione del prodotto della settimana, rimandando a settembre un’analisi più generale.

Ad ogni modo proseguo la mia ricerca verso prodotti che presentino un buon potenziale profitto e che allo stesso tempo presenti un profilo di rischio ben controllato. Avrete inoltre notato come ultimamente stia cercando continuamente la diversificazione, negli ultimi post ho sempre presentato certificate con sottostanti diversi sia in termini settoriali che di sottostanti.

Anche il prodotto seguente va in questa direzione:

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Puntare sui videogames per un 8.5%

Per ragioni di tempo questa settimana andrò diretto al prodotto selezionato senza preamboli.

L’idea di fondo è nata già qualche mese fa quando notai che il mercato, a seguito del successo della campagna vaccinale, stava vendendo i titoli “stay at home” a favore di quelli più tradizionali. In particolare quelli del gaming sono stati i più penalizzati. Da parte mia ho ritenuto (e ritengo) che da adesso in poi i ragazzi (e non solo) tornassero solo a giocare con le biglie in spiaggia fosse un’idea abbastanza risibile, così ho deciso di entrare nel seguente prodotto:

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Altra posizione difensiva sull’oro per un 7% annuo

Altro rimborso altro giro mi verrebbe da dire. Il certificate in questione è Mettiamoci il paracadute e puntiamo al 16% che alla prima data utile ha già rimborsato con un margine del 12% in un po’ meno di 9 mesi, quindi se proiettato su base annua un po’ più del 16% previsto.

Sarebbe semplice, ma altrettanto sbagliato, farsi prendere da facili entusiasmi. I mercati stanno sicuramente seguendo un trend rialzista con una bassa volatilità, quindi una condizione ideale. D’altro canto i volumi si stanno sempre più assottigliando ed i multipli delle azioni sono sempre più alti.

In questa prospettiva, visto che ormai la quota di liquidità che detengo in portafoglio si aggira attorno al 20%, è anche importante che il capitale continui a lavorare. Per tenere assieme le due cose, con poca fantasia se volete, ho messo assieme tutti gli strumenti che utilizzo in ottica di protezione: oro, certificate con cedole e barriera distanti e soprattutto l’airbag.

Le caratteristiche del certificate in questione sono le seguenti:

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Tante protezioni ma più del 12% annuo

Se avete letto gli ultimi articoli saprete che il ribasso di questa settimana non mi ha sorpreso. L’oculata scelta degli ultimi prodotti è stata proprio effettuata in funzione di questo scenario. Una conferma della bontà delle ultime scelte è stato proprio il rimborso anticipato del certificate presentato in “Certificate ed ETF: un matrimonio possibile!” che, come eventualità presa in considerazione nell’articolo stesso, mi ha fatto portare a casa un 3% in un mese. Cosa ancor più importante ho nuova liquidità aggiuntiva da utilizzare in questa fase di ribasso ed aumentata volatilità senza rimanere “intrappolato” con troppo capitale investito. Ricordate sempre che la corretta gestione del capitale sta alla base di tutto.

Tale gestione prevede sia il bilanciamento delle varie componenti del portafoglio sia la valutazione del rapporto rischio / rendimento dei singoli prodotti che lo compongono.

Il certificate che segue è uno di quelli che ho personalmente messo in watchlist e su cui entrerò a breve:

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