Portafoglio Italia: stabilità e rendimento prima di tutto

Settimana altalenante per la borsa italiana che è stata trascinata nelle ultime sedute dall’andamento dei listini USA. A nostro avviso la notizia rilevante di questa settimana è il fatto che Mario Draghi abbia riaperto ad un nuovo QE dopo averlo terminato solo sei mesi fa. Ve lo ricordate come iniziammo questo blog?
Veniamo ora ai numeri: dopo quattro settimane di sovra performance, il Portafoglio Italia rimbalza meno del FTSE-MIB con un +1,70% contro un 2,82%. Ciò non dovrebbe sorprenderci per almeno due motivi: il nostro portafoglio è costruito per minimizzare la volatilità e ciò Continua a leggere…

Nuovi strumenti per la solita situazione italiana

Vi abbiamo lasciato per una settimana e di cose ne sono successe. Partiamo dalle vicende italiane: ci verrebbe semplicemente da dire “chi è causa del suo male pianga se stesso”.

Le recenti elezioni europee hanno messo ancora più all’angolo la posizione italiana. Ricordiamo che chi millanta di “cambiare l’Europa” si troverà nel parlamento europeo miseramente relegato all’opposizione con una maggioranza che, con tutta probabilità, sarà anche più intransigente della precedente vista l’entrata in maggioranza del gruppo ALDE.

In questo contesto, con un sistema “de facto” a cambi fissi come l’Euro, in cui ogni stato però emette il proprio debito senza nemmeno che ci sia garanzia di un prestatore di ultima istanza, mettersi a fare politiche espansive in deficit è un gioco “lose-lose”. Sembra infatti che “the european changer” sia tornato alla carica con la flat-tax (che poi flat non sarebbe), per quanto ci riguarda riportiamo le parole scritte da un economista qualche hanno fa: Continua a leggere…