Portafoglio Italia: si tiene botta

Le prime informazioni un po’ più precise riguardo la nota d’aggiornamento non ha sicuramente migliorato la situazione del FTSE-MIB che, complice una debolezza dei principali listini mondiali delle ultime sedute, ha fatto un ulteriore -1,77%. Al solito in questo scenario il nostro Portafoglio Italia limita i danni con un -1,48%. Questo limitare i danni nei momenti di ribassi e sovraperfomare nei rialzi è proprio ciò che nel lungo termine determina la differenza con il FTSE-MIB: -13,16% dell’indice contro -3,9% del Portafoglio Italia.

I titoli che hanno fatto la differenza questa settimana sono state ENI, che ha recentemente confermato la commerciabilità di un giacimento in Norvegia, ed Azimut. Ancora debole invece Intesa Sanpaolo che, in quanto bancario, è il più soggetto alle attuali turbolenze. Nelle prossime settimane sarà fondamentale il giudizio delle agenzie di rating che, se non ci saranno grosse novità, sarà con tutta probabilità un downgrade.

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Portafoglio Italia: ancora un passo avanti

Seconda settimana di recupero che avvicina ulteriormente il Portafoglio Italia al punto di pareggio essendo arrivato a -1,99% contro un ancora pesante -10,86% del FTSE-MIB. Questa settimana è stata caratterizzata da un recupero generalizzato dei titoli bancari in generale che hanno fatto recuperare un +2,14%. Essendo il nostro Portafoglio Italia meno pesato sui bancari (scelta che ha pagato finora), il recupero si è limitato ad un +1,07%.

Approfittiamo per dare una notizia riguardo lo scorso post Un certificato che è una fenice: lo strike di ENI è stato aggiornato a 15,986€ abbassando così la barriera a 11,19€.

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Un certificato che è una fenice

Come anticipato la settimana precedentemente, presentiamo oggi un certificate un po’ diverso da quelli finora analizzati in questo blog. Tale certificato ci ha molto ben impressionato sia per come vengono stabilite le barriere sia per la remunerazione che offre. Infatti possiamo affermare che il rendimento offerto è tra i migliori se paragonato con prodotti simili. Ultimo ed ulteriore aspetto a suo favore è che i tre sottostanti sono tutti titoli presenti nel nostro Portafoglio Italia 2018, quindi azioni su cui abbiamo Continua a leggere…

Ricchi dividendi per il Portafoglio Italia 2018

Ieri è stato un giorno di stacco di cedole per molti titoli del FTSE-MIB ed il nostro Portafoglio Italia non ha fatto eccezione. Il peso di tale stacco ha avuto un peso del 1,74% sull’indice. Per quei lettori un po’ meno esperti che hanno visto nella giornata di ieri ridursi le quotazioni dei titoli ricordiamo che ai prezzi vanno sommati i dividendi incassati.

Prima di analizzare i titoli presenti nel nostro Portafoglio Italia che hanno distribuito i dividendi Continua a leggere…

Volatilità ed ENI: fino al 24% annuo di profitti

Nel precedente post abbiamo rivolto l’attenzione su una che caratteristica dei mercati di cui ci eravamo scordati l’esistenza: la volatilità.

Nelle ultime settimane si è invece manifestata in tutta la sua forza. Ad esempio l’indicatore VIX (che misura la volatilità di un indice) del S&P 500 ha fatto un balzo da circa 12 a più di 50! la forza di tale movimento è apprezzabile dal grafico sotto riportato.

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Portafoglio Italia 2018: 6% di dividendi e titoli sottovalutati

Nel precedente post avevamo rinviato la pubblicazione del Portafoglio Italia 2018 per l’impressionante performance che l’indice FTSE MIB aveva messo a segno nella prima settima dell’anno, aspettandoci uno storno. Il mercato invece è andato in direzione opposta a quella pronosticata, facendo un altro +2,93%. Facendo “i conti della serva”, se proiettassimo la media dell’andamento del FTSE MIB di queste due prime settimane dell’anno su tutte le 52 settimane otterremo una performance finale di circa il 668%, un cifra evidentemente irrealistica. Riteniamo quindi che un’imminente fase di lateralità e storno sia inevitabile. Tale fase diventerà sempre più probabile con l’avvicinarsi delle elezioni in Italia.

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