Il settore petrolifero può rendere almeno il 9% all’anno

Oggi partiamo da una bella storia. Circa tre mesi fa avevo proposto la strategia <<Il certificate che ti viene incontro con il 13% di profitto>>, stimando un 13% di profitto annuo. Le cose sono andate anche meglio proprio grazie all’opzione autocall di cui abbiamo spesso discusso che ha fatto sì che il certificate venisse rimborsato anticipatamente. Quindi calcoliamo qual è stato il profitto di questa operazione, tutto verificabile nel link citato naturalmente.

Sono entrato a 93,5€ ed ho percepito 3 cedole da 0,61€. Alla terza cedola il certificate, come detto, è stato rimborsato a 100€. Il calcolo è perciò banale:

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Evitiamo di pagare più tasse del dovuto con plus valenze fino al 27% annuo

Partiamo da dove ci eravamo lasciati qualche giorno fa, quando ho aumentato di un’ulteriore quota il mio PAC sul certificate con airbag sui petroliferi DE000HV4EV50. Avevo chiesto se ci fosse qualcuno che volesse calcolare il punto di pareggio dato dal peggiore dei titoli (Repsol) dato il prezzo d’entrata di 714,95€. Sono molto contento che Marco abbia perfettamente azzeccato il risultato, significa che la “cultura” di utilizzo di questi strumenti inizia a diffondersi.

Vediamo come si affronta il calcolo:

Dato che RIMBORSO = NOMINALE X PREZZO SOTTOSTANTE / BARRIERA possiamo dire che: PREZZO SOTTOSTANTE = RIMBORSO / NOMINALE X BARRIERA = 714,95 / 1000 * 5,1696 = 3,696€.

Oggi invece vorrei soffermarmi su due aspetti dei certificate: l’efficienza fiscalità e la volatilità.

Partiamo dalla seconda: come avrete capito acquistare un certificate equivale a Continua a leggere…

Altra posizione sul PAC sui petroliferi

Continua il mio PAC sul certificate airbag sui petroliferi . Questa è la terza posizione, la seconda la potete verificare qui. Questa volta il prezzo di carico è 714.95€, sarei contento se qualche lettore è in grado a questo punto di calcolare il prezzo che alla scadenza Repsol (che rimane il peggiore) deve avere per vedersi rimborsato il certificato a 714.95€.

Probabilmente nessuno lo farà, ma se qualcuno avesse voglia può Continua a leggere…

Non mi fido della situazione, ma non rinuncio alle occasioni

Che dire, sono stato una facile Cassandra? Forse, ma non è stato poi così difficile. L’evidente sottovalutazione del problema Covid-19 e la nozione di come sia fatta una funzione esponenziale non potevano far altro che portare alle conclusioni che poi si stanno puntualmente verificando. D’altro canto nulla di quello che scrissi in “nuova crisi, vecchie ricette ” è stato realizzato. Questo vale sia per il settore pubblico che per quello privato. E certo che, lo ripeto nuovamente, sarebbe bastato andare ad analizzare ciò che fosse accaduto in Canada dopo la fine del lockdown:

e questo è ciò che sta avvenendo:

Certo, ne sono consapevole, le differenze a livello sanitario ci sono sia rispetto alla precedente situazione in Canada, sia rispetto a quella di Marzo-Aprile, ma l’aspetto qualitativo della diffusione è sostanzialmente analoga.

In un contesto del genere, come ormai avrete notato, ho abbassato notevolmente l’asticella del rischio tenendomi più liquido del solito ed Continua a leggere…

Inizio PAC per un potenziale 15% annuo

Mi sembra giusto scrivere questo post tempestivamente per condividere l’informazione che ho iniziato una sorta di PAC sul certificate già presentato a fine estate nell’articolo “Ultima strategia dell’estate per un 9% all’anno”. Per i dettagli di questo prodotto rimando quindi a tale post.

Operativamente, sono entrato a Continua a leggere…

Ultima strategia dell’estate per un 9% all’anno

Ultimo post prima delle vacanze estive, facciamo un riassunto su vari aspetti che ritengo cruciali non solo per l’immediato ma soprattutto per i mesi futuri.

Parto da un titolo che interessa probabilmente molti lettori e che è presente anche nel Portafoglio Italia: Intesa San Paolo. I risultati sia trimestrali che semestrali sono ben sintetizzati qui. Ciò che vorrei mettere in evidenza è che il fatto di non distribuire dividendi nel 2020 è stato dovuto esclusivamente all’imposizione della BCE e nulla ha a che fare con i conti dell’istituto stesso. A conferma di ciò, Intesa San Paolo ha già chiesto alla stessa BCE di poter distribuire nel 2021 anche il dividendo accantonato nel 2020. Se così succederà significa che potremmo avere una cedola attorno Continua a leggere…

Operazione Ritorno al Futuro (Parte 1)

Come prima cosa ci scusiamo se la scorsa settimana non abbiamo pubblicato alcun post. Non preoccupatevi nulla di serio, siamo solamente stati impegnati nel riorganizzare il nostro lavoro come gran parte dell’Italia. Quello che segue è il post che avevamo iniziato la settimana scorsa e non abbiamo avuto il tempo di terminare.

Dato il rimbalzo (in parte rimangiato nella seduta di venerdì), i prezzi sono leggermente aumentati ma la strategia messa in atto rimane sempre e comunque valida.

Da oggi iniziamo l’operazione “Ritorno al futuro” che consisterà Continua a leggere…

In attesa della stabilizzazione

Permetteteci di dire che, per quanto da settimane predicassimo che uno storno fosse imminente, mai ci saremmo sognati di vedere un -15% sul FTSE-MIB in un solo giorno. Ammettere i propri limiti è la condizione necessaria per evitare di commettere errori anche maggiori. A poco serve dire che, anche in questa completamente anomala, il Portafoglio Italia ha fatto meglio Continua a leggere…

ENI ai tempi del coronavirus

Il titolo di questo post lo abbiamo parafrasato dal romanzo di Marquez “L’amore ai tempi del colera” in cui i due protagonisti, ormai anziani, trovano il modo di coronare il loro amore alzando la bandiera del colera sul proprio battello per continuare a viaggiare insieme (essendo in realtà in ottima salute).

Fuor di metafora è bene chiarirsi subito: non vogliamo assolutamente sottovalutare la situazione, né abbiamo alcuna competenza in virologia od in epidemiologia, né abbiamo mai avuto una visione complottista del mondo.

Sappiamo però che quando scoppia il panico nei mercati si verificano alcune occasioni che vale la pena cogliere, o quantomeno valutare. A maggior ragione quando si proviene da una serie ininterrotta di rialzi ed il mercato non vedeva l’ora di trovare un buon motivo per stornare.

D’altro canto, pur non sottovalutando minimamente la situazione, pensiamo che per quanto possa essere seria, difficilmente ci troveremo di fronte ad una pandemia tipo la spagnola che si verificò a cavallo tra le due guerre.

Fatta tale doverosa premessa, veniamo alle strategie operative.

Un breve aggiornamento Continua a leggere…