Guadagnare dalla volatilità: 18% su Bayer in 7 mesi

La missione dell’analisi finanziaria di questo sito, è quella di disaccoppiare il rumore di fondo del mercato dalla necessità di scelte strategiche basate su strumenti trasparenti. In contesti di elevata incertezza direzionale, l’abilità di monetizzare l’attesa o la debolezza controllata diventa l’architrave di strategie di yield enhancement. L’analisi di questa settimana si concentra sulla dinamica di mercato e sull’impiego tecnico di un Certificato Reverse Bonus Cap, dimostrando come la corretta comprensione dei fattori greci, in particolare del Theta, possa operare attivamente a favore dell’investitore.

A. Mercati Azionari: L’Ombra della Cautela Sulle Iniziali Ottimistiche

La settimana di negoziazione è stata caratterizzata da una spinta rialzista iniziale, in parte catalizzata da segnali politici positivi, come il presunto accordo per la fine dello shutdown governativo negli Stati Uniti. Questa notizia ha alimentato un risk-on che ha portato gli indici europei a registrare performance positive intersettimanali significative: il FTSE MIB ha guadagnato il 2.51%, il CAC 40 Index ha avanzato del 2.77%, e il DAX ha segnato un incremento dell’1.30%.

Tuttavia, l’osservazione dei dati di chiusura di fine settimana rivela un quadro di fondo meno euforico e caratterizzato da prese di profitto immediate. L’S&P 500 ha chiuso la settimana sostanzialmente neutrale, con una variazione a 5 giorni di appena -0.05%, mentre il DAX ha chiuso in territorio negativo, perdendo lo 0.69%. Questa divergenza tra i massimi infrasettimanali e le chiusure finali indica che il mercato è intrappolato tra la ricerca di catalizzatori positivi e una sottostante paura di ribasso, implicando che la liquidità viene utilizzata per monetizzare le oscillazioni dei prezzi, piuttosto che per sostenere una spinta direzionale a lungo termine.

Nel panorama italiano, la debolezza ha colpito in particolare il settore finanziario, con UniCredit che ha subito un ribasso del 4.45% e BPER Banca del 3.81%. Questa pressione sui bancari, nonostante i guadagni generalizzati, suggerisce che il sentiment sulla redditività futura e sul rischio di credito rimane elevato.

B. Mercati Obbligazionari: Pressione sul Costo del Debito

Anche i mercati obbligazionari hanno riflesso una cautela diffusa. Il rendimento del Treasury USA a 10 anni ha registrato un leggero incremento di 0.05 punti percentuali, attestandosi a 4.15%. Questo rialzo, pur marginale, esercita pressione sui rendimenti globali, soprattutto in un contesto in cui, come nel Regno Unito, l’indebolimento del mercato del lavoro spingeva le aspettative verso un taglio dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra.

Nell’Eurozona, lo Spread BTP-Bund ha mostrato un leggero allargamento, crescendo del 2.27% per chiudere a 75 punti base al 14/11/2025. Sebbene lo spread rimanga su livelli contenuti, il suo incremento, parallelo alla debolezza del settore bancario italiano, conferma l’esistenza di un persistente, seppur minimo, premio di rischio sulla periferia europea, giustificando strategie di investimento che evitino l’esposizione diretta alla volatilità dei tassi.

In questo contesto di difficile lettura, ecco una strategia di breve termine che si accontenta del fatto che un titolo non debba crescere troppo.

Ma prima  colgo l’occasione per ricordarvi che chi volesse contribuire al proseguimento di questo blog, lo può fare in vari modi. Il primo è più efficace è quello di effettuare una donazione tramite Go Fund Me o Buy Me Coffee. Poi potete iscrivervi alla mailing list qui a destra, potete cliccare sulle inserzioni pubblicitarie che vi vengono presentate ed infine potete diffondere gli articoli tramite i social network a cui siete iscritti. Queste ultime due possibilità non vi costano nulla! Inoltre ora potete farlo anche tramite un trasferimento di bitcoin a questo indirizzo: bc1qy0kr074kdpnlrzszgwfnrdrlv2srnmkdzltl8s od utilizzando il seguente QR Code:

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Recuperare su Bayer: +42.5% in un anno

Come già anticipato la scorsa settimana in questo posto mi concentrerò sulla strategia recovery finalizzata proprio a recuperare il brusco calo del titolo Bayer avvenuto un paio di settimane fa.

La notizia scatenante tale ribasso penso la conosciate un po’ tutti: il risarcimento e riconosciuto da una Corte degli Stati Uniti per l’utilizzo del biofosfato. In poco tempo Il titolo è passato da circa 42€ agli attuali 31€. Come si può vedere dal grafico giornaliero sì è aperto un gap ribassista proprio all’apertura della giornata del 20/9/2023.

In queste istituzioni anche applicare gli stop Loss serve, ma fino a un certo: Anche Chi avesse impostato un livello automatico avrebbe visto chiudere la propria posizione a livelli ben inferiori di quelli impostati.

L’altro approccio è quello di gestire comunque attivamente la posizione cercando soluzioni alternative. Quella che segue è una di queste:

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La prossima strategia su Bayer?…

Dopo aver per lungo tempo aumentato la liquidità in portafoglio, come sapete anche voi, dal mese di ottobre ho iniziato a diminuirla ed ad entrare con vari strumenti sul mercato: certificate, obbligazioni ed azioni. I risultati sono stati complessivamente buoni.

Per questa settimana ho deciso di essere già sufficientemente esposto e di conseguenza non ho alcuna strategia da consigliarvi.

Vi anticipo però che sto elaborando una strategia per gestire la mia posizione su Bayer visto che lo detengo sia come azione che come wrost of di un certificate.

Come saprete tutti, la notizia che ha portato giù il titolo è stata la condanna per l’uso del glisolfato. Un drawdown del genere è sempre difficile da gestire anche con i classici stop-loss. Quindi, con il dovuto sangue freddo, sto valutando come gestire questa posizione. Per chi fosse interessato ci diamo appuntamento alla prossima settimana.

Altra possibilità sui titoli farmaceutici per un 16.5%

È stata una settimana alquanto interlocutoria per gli indici azionari visto che al rialzo delle prime sedute è seguito un ritracciamento negli ultimi due giorni. A mi sembra che sia abbastanza evidente che ci sia una profonda incertezza su che direzione prendere. Da una parte ci sono molti investitori, per lo più piccoli, che hanno timore di rimanere fuori da possibili ulteriori rialzi, mentre altri hanno il timore più che fondato che le politiche restrittive delle banche centrali possano continuare anche nei prossimi mesi. È opinione personale del sottoscritto che più che l’inflazione le politiche monetarie attuali servano a soffocare sul nascere qualsiasi qualsiasi rivendicazione di aumento salariale da parte dei lavoratori, paradossalmente questo sta avvenendo maggiormente negli Stati Uniti piuttosto che in Europa. Solo il tempo naturalmente potrà dire se questa visione è azzeccata.

Nel frattempo abbiamo naturalmente bisogno di essere operativi sul mercato ed attuale strategie che possano essere performanti anche quando il mercato imbocca direzioni di essere da quelli da noi ipotizzate. Questo diventa ancor più vero quando siamo in un periodo di profonda incertezza come quello attuale. Andare alla ricerca di settori difensivi e strumenti abbastanza difensivi a loro volta mi sembra una soluzione da percorrere. Il certificato che segue è stato selezionato proprio tenendo a mente questi due criteri:

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Ottimo recupero del Portafoglio Italia

Torniamo alle consuetudini e quindi, essendo all’inizio del mese, analizziamo il portafoglio Italia. Abbiamo avuto indubbiamente tre settimane di recupero che però analizzate giorno per giorno non hanno sicuramente dato quel trend lineare tipico dei mercati toro. Benché la natività non sia sicuramente tra le più alte in questo periodo, va anche tenuto a mente qualche episodio che la dicono lunga sulla fase attuale di mercato. Ad esempio prendiamo la conferenza stampa di Powell, prima è stato rilasciato un comunicato stampa in cui si faceva intravedere un rallentamento della politica restrittiva, dopodiché le risposte dello stesso Powell alla conferenza stampa hanno, se possibile, ancora più inasprito le prospettive monetarie. In poche decine di minuti i mercati americani sono passati da territorio positivo a un meno 3 % del NASDAQ. Analoga si è verificata anche sul mercato dei cambi: Ad esempio sul cambio AUDUSD avevo aperto da un paio di giorni una posizione short che ho dovuto chiudere con uno stop loss anche se pochi minuti dopo il cambio ha addirittura accelerato verso la direzione ribassista.

Questo giusto per puntualizzare che in casi di alta volatilità addirittura intraday c’è poco da fare se non proteggersi con stop loss.

Ma torniamo ora più nello specifico del portafoglio Italia e quindi anche dell’andamento del Ftse Mib. Per chi ancora non lo conoscesse riporto brevemente cosa sia il portafoglio Italia e quali scopi si prefigge:

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Altra strategia sui farmaceutici per oltre il 12%

Eccoci all’ultimo post prima delle vacanze estive. I mercati in queste ultime settimane mi sembra stiano tentando una fase di consolidamento che in alcuni casi si è rivelata anche come un piccolo rimbalzo. Mi sbilancio subito nel dire che la crisi tra USA e Cina è molto sottovalutata, ennesima evidenzia di come gli operatori di mercato siano, per la maggior parte, provvisti di cognizione storico / geopolitica. A mio avviso lo scontro in altro è solo il preludio di un riequilibrio dei poteri che si posteremo negli anni a venire.

Già nei prossimi mesi vedremo se tale analisi sarà smentita dai fatti.

In questo contesto finisco quindi aumentare la mia liquidità piuttosto che rischiare ulteriormente capitale. Malgrado ci sono delle occasioni che vanno comunque monitorate, soprattutto quelli che presentano un profilo di rischio estremamente basso. Il prodotto che segue è uno di questi:

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Bayer: una doppia opportunità da non perdere

Già in un precedente post ci siamo espressi sul settore farmaceutico e chi avesse seguito il nostro consiglio sarà sicuramente rimasto soddisfatto, vedere per credere.

Oggi invece ci occuperemo di un titolo specifico quota anche alla borsa di Milano: Bayer.

Bayer AG è una società di scienze biologiche. I segmenti della Società sono Farmaceutico, Consumer Health, Crop Science e Animal Health. Il segmento Farmaceutico si concentra sulla ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti di prescrizione e specialità terapeutiche, in particolare nelle aree di cardiologia, oncologia, ginecologia, ematologia e oftalmologia, nonché radiofarmacologia e altri.

Il segmento Consumer Health sviluppa, produce e commercializza, tra gli altri, prodotti senza Continua a leggere…