De Longhi… oggi è meglio il certificato con un 11,78% in sei mesi

Continua la nostra ricerca del giusto mix di rischio – rendimento soprattutto in questo periodo di alta volatilità.

Oggi vi proponiamo una strategia, che utilizziamo spesso in queste condizioni, che privilegia l’investimento sul certificato al posto di assumere un posizione direttamente sul titolo sottostante.

Chi ci segue sa che nel nostro Portafoglio Italia è presente il titolo industriale Continua a leggere…

Un tris di titoli dal 18% annuo

La volatilità continua a farla da padrona in queste settimane e la cosa peggiore da fare in questi casi è farsi prendere dal panico. Per questo motivo in questo post abbiamo selezionato un certificato che già racchiude in sé una strategia che si adatta bene ai periodi di alta volatilità.

La struttura di questo certificato infatti è un po’ più complessa di quelli Continua a leggere…

Altre due strategie su Leonardo

Torniamo ad occuparci di un tipo di certificato molto apprezzato dai nostri investitori perché da la possibilità di ricevere delle importanti cedole periodiche ben più alte dei rendimenti attuali delle obbligazioni che, come ormai saprete (link), sono schiacciati verso il basso.

Analogamente come sottostante ci focalizzeremo su un titolo su cui già mesi fa abbiamo acquistato un certificato “worst of” e che ci sta dando notevoli soddisfazioni.

Il titolo è Leonardo Continua a leggere…

Brembo, un certificate senza freni: 8,5% da qui a fine anno

Ormai i nostri lettori dovrebbero essere già abbastanza pratici con i certificati, per cui non ci dilungheremo ulteriormente sul loro funzionamento. Per chi fosse nuovo, invitiamo a fare una ricerca sul nostro sito per la categoria certificates e troverà tutte le informazioni necessarie.

Il sottostante del certificate che andremo a consigliare è  Continua a leggere…

Due investimenti a prova di elezioni

In attesa dei risultati delle elezioni di questa notte, proponiamo una strategia estremamente semplice e conservativa per chi volesse passare indenne i prossimi mesi senza rinunciare ad un po’ di guadagno.

Partiamo dall’analizzare brevemente la situazione tecnica del FTSE MIB.

Come avrete notato l’indice si è fermato nella giornata di venerdì attorno  Continua a leggere…

Volatilità ed ENI: fino al 24% annuo di profitti

Nel precedente post abbiamo rivolto l’attenzione su una che caratteristica dei mercati di cui ci eravamo scordati l’esistenza: la volatilità.

Nelle ultime settimane si è invece manifestata in tutta la sua forza. Ad esempio l’indicatore VIX (che misura la volatilità di un indice) del S&P 500 ha fatto un balzo da circa 12 a più di 50! la forza di tale movimento è apprezzabile dal grafico sotto riportato.

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Telecom Italia: un investimento a doppia cifra

Nel precedente post (e non solo) abbiamo già analizzato la situazione dei mercati azionari ed il loro stato di iper-comprato nel breve termine. Solo la settimana appena trascorsa ha iniziato a riportare gli indici verso livelli più accettabili.

Ormai saprete che quando la volatilità aumenta è sempre saggio (perlomeno nel breve-medio termine) evitare di investire direttamente in azioni, dove i punti d’ingresso e d’uscita divengono sempre più difficili da individuare, ma guardare ai certificati che ci garantiscono sia date certe di scadenza del nostro investimento che range di prezzi ampi entro i quali il nostro investimento risulta comunque profittevole. Non serve quindi azzeccare “il prezzo giusto” ma basta che un certo titolo non scenda sotto un certo prezzo definito barriera.

In particolare oggi analizzeremo due tipi di certificati:

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Azimut: strategia per un altro 7% in cinque mesi malgrado i recenti rialzi

Terza settimana consecutiva di rialzo per l’indice italiano FTSE MIB che ha fatto segnare un +1,36%. Il nostro Portafoglio Italia 2018 (che potete scaricare qui) ha sovrapperformato l’indice con un +1,89%.

Benché siamo sicuramente soddisfatti delle performance fin qui ottenute, dobbiamo nuovamente ribadire che questi ritmi di crescita sono, nel breve, non sostenibili e che un ritracciamento verso prezzi più bassi sia sempre più imminente. Probabilmente lo shutdown in USA potrebbe essere un’ottima scusa per i gestori di realizzare i profitti di inizio anno.

Il post di questa settimana ha proprio lo scopo di proporre una strategia da utilizzare quando i mercati hanno già corso molto e un investitore si trova di fronte ad un dilemma amletico: entrare ora con il rischio di un’immediata discesa od aspettare con il rischio di perdere il treno per un ulteriore rialzo? (Insomma una riedizione di “essere o non essere?”).

Per rispondere a questa domanda prendiamo proprio un titolo presente nel nostro Portafoglio Italia 2018: Azimut. Continua a leggere…