Brembo, un certificate senza freni: 8,5% da qui a fine anno

Ormai i nostri lettori dovrebbero essere già abbastanza pratici con i certificati, per cui non ci dilungheremo ulteriormente sul loro funzionamento. Per chi fosse nuovo, invitiamo a fare una ricerca sul nostro sito per la categoria certificates e troverà tutte le informazioni necessarie.

Il sottostante del certificate che andremo a consigliare è  Continua a leggere…

Due investimenti a prova di elezioni

In attesa dei risultati delle elezioni di questa notte, proponiamo una strategia estremamente semplice e conservativa per chi volesse passare indenne i prossimi mesi senza rinunciare ad un po’ di guadagno.

Partiamo dall’analizzare brevemente la situazione tecnica del FTSE MIB.

Come avrete notato l’indice si è fermato nella giornata di venerdì attorno  Continua a leggere…

Volatilità ed ENI: fino al 24% annuo di profitti

Nel precedente post abbiamo rivolto l’attenzione su una che caratteristica dei mercati di cui ci eravamo scordati l’esistenza: la volatilità.

Nelle ultime settimane si è invece manifestata in tutta la sua forza. Ad esempio l’indicatore VIX (che misura la volatilità di un indice) del S&P 500 ha fatto un balzo da circa 12 a più di 50! la forza di tale movimento è apprezzabile dal grafico sotto riportato.

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Telecom Italia: un investimento a doppia cifra

Nel precedente post (e non solo) abbiamo già analizzato la situazione dei mercati azionari ed il loro stato di iper-comprato nel breve termine. Solo la settimana appena trascorsa ha iniziato a riportare gli indici verso livelli più accettabili.

Ormai saprete che quando la volatilità aumenta è sempre saggio (perlomeno nel breve-medio termine) evitare di investire direttamente in azioni, dove i punti d’ingresso e d’uscita divengono sempre più difficili da individuare, ma guardare ai certificati che ci garantiscono sia date certe di scadenza del nostro investimento che range di prezzi ampi entro i quali il nostro investimento risulta comunque profittevole. Non serve quindi azzeccare “il prezzo giusto” ma basta che un certo titolo non scenda sotto un certo prezzo definito barriera.

In particolare oggi analizzeremo due tipi di certificati:

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Azimut: strategia per un altro 7% in cinque mesi malgrado i recenti rialzi

Terza settimana consecutiva di rialzo per l’indice italiano FTSE MIB che ha fatto segnare un +1,36%. Il nostro Portafoglio Italia 2018 (che potete scaricare qui) ha sovrapperformato l’indice con un +1,89%.

Benché siamo sicuramente soddisfatti delle performance fin qui ottenute, dobbiamo nuovamente ribadire che questi ritmi di crescita sono, nel breve, non sostenibili e che un ritracciamento verso prezzi più bassi sia sempre più imminente. Probabilmente lo shutdown in USA potrebbe essere un’ottima scusa per i gestori di realizzare i profitti di inizio anno.

Il post di questa settimana ha proprio lo scopo di proporre una strategia da utilizzare quando i mercati hanno già corso molto e un investitore si trova di fronte ad un dilemma amletico: entrare ora con il rischio di un’immediata discesa od aspettare con il rischio di perdere il treno per un ulteriore rialzo? (Insomma una riedizione di “essere o non essere?”).

Per rispondere a questa domanda prendiamo proprio un titolo presente nel nostro Portafoglio Italia 2018: Azimut. Continua a leggere…

Tesla: il certificato batte l’azione!

Questo post natalizio sarà breve e avrà più che altro uno scopo didattico. Ci lasceremo poi con gli auguri ed una novità che introdurremo il prossimo anno.

Torniamo su Tesla invitandovi un attimo a rileggere il post scritto il primo ottobre. Avevamo fatto un’analisi del titolo ed infine consigliato due certificati. Sul primo c’è poco da dire, è il più semplice ed è quello che ha sempre pagato le cedole.

Il secondo è un po’ più articolato: infatti anche esso stacca una cedola 1% semestrale, ma se superasse un certo livello detto strike il certificato viene rimborsato alla parità più il 5% (ossia a 105€).

Ecco, volevo dimostrarvi come la pianificazione vinca anche sulla sfiga (per usare un termine tecnico).

Vediamo innanzitutto il grafico di Tesla:

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Continuare ad investire su STM ma con prudenza

Torniamo oggi a parlare di certificate. Prima di tutto ci teniamo a segnalare che per chi la settimana scorsa avesse seguito i consigli sul certificate Wrost of indicato qui, avrebbe già avuto ottime soddisfazioni. Stabilito ciò veniamo all’argomento di questo post.

Il sottostante su cui ci focalizzeremo oggi è un’azienda italo-francese che opera nel settore dei semiconduttori: stiamo parlando STMicroelectronics.

La STMicroelectronics N.V, insieme alle sue controllate, progetta, sviluppa, produce e commercializza prodotti di semiconduttori, sottosistemi e moduli elettronici in tutto il mondo. L’azienda offre un’ampia gamma di componentistica elettronica tra cui circuiti integrati specifici per applicazioni, dispositivi completamente personalizzati e dispositivi semi-personalizzati e prodotti standard specifici per applicazioni analogiche, digitali e a segnali misti, sotto forma di chip di silicio e smartcard. Fornisce inoltre sottosistemi e moduli, compresi accessori per telefoni cellulari, caricabatterie e alimentatori ISDN per i mercati delle telecomunicazioni, automobilistico e industriale.L’azienda vende i suoi prodotti attraverso i suoi distributori e rivenditori, nonché attraverso rappresentanti di vendita.

Il fatto che la Internet of Things (IoT) sia ormai considerato un dei settori globali con le maggiori prospettive di crescita e sicuramente STM ha molto beneficiato di ciò. In effetti i risultati Continua a leggere…

Un potenziale 28% con Mediaset, Tenaris, Leonardo

In alcuni post precedenti (https://www.investmentengineering.it/blog/2017/08/20/rendimento-dell84-annuo-con-il-cash-collect-su-mediaset/ https://www.investmentengineering.it/blog/2017/10/08/le-banche-continueranno-ad-essere-in-difficolta-basta-che-non-crollino-in-un-colpo/ ) abbiamo già fatto conoscenza dei prodotti (o certificates) Cash Collect. Per comodità riportiamo nuovamente la definizione del loro funzionamento:

I Cash Collect permettono di usufruire del pagamento di cedole periodiche (annuali/semestrali/trimestrali), e a scadenza danno la possibilità di ricevere un prezzo di rimborso superiore o pari al capitale sottoscritto anche in caso di performance negativa del sottostante.

Ogni periodo il certificate paga delle cedole a condizione che alla Data di Valutazione Cedola il valore del sottostante sia superiore o uguale ad un determinato livello fissato all’emissione (Livello di Barriera).

A scadenza, sia in caso di performance positiva del sottostante sia in caso di performance negativa, a condizione che la variazione al ribasso sia inferiore al Livello di Barriera, il certificate rimborserà il capitale investito più un premio finale. Se il sottostante fa registrare un valore inferiore al Livello di Barriera si riceve il rimborso del capitale investito diminuito della performance negativa realizzata dal sottostante rispetto allo Strike del Certificate.

In sintesi a scadenza si possono verificare i due seguenti scenari:
se il sottostante è superiore o pari al Livello di Barriera, l’importo di rimborso sarà pari al capitale sottoscritto, maggiorato di un importo aggiuntivo.
se il sottostante è inferiore al Livello di Barriera l’importo di rimborso − rispetto al prezzo di emissione − registra la stessa performance negativa.
I Cash Collect possono prevedere alcune varianti, come avere una protezione incondizionata del capitale (Cash Collect Protected) o avere alcune cedole incondizionate, cioè non condizionate al libello di Barriera.

La differenza con i Cash Collect analizzati precedentemente consiste nel fatto che questa volta il certificate ha come sottostante non un titolo bensì tre. Come si misura allora la barriera che indica se si ha il diritto al rimborso del capitale ed alla cedola? Semplice, si hanno in realtà tre barriere, una per ogni sottostante. Il rimborso od il diritto alla cedola si ha quando, alla data di rilevazione, TUTTI i sottostanti si trovano sopra la barriera. Detto in altre parole, due sono gli aspetti da tenere in considerazione:

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