Strategia FCA: un +2% in tre giorni od il 10% annuo

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Prima di tutto brevi e buone notizie dal Portafoglio Italia: questa settimana abbiamo raddoppiato la performance del FTSE-MIB con un +2,34% contro un +1,07%. Aggiorniamo così anche la performance da inizio anno, che ora si attesta ad un ottimo +23,52%. Il buon risulta di questa settimana lo si deve anche ai due nuovi titoli fatti entrare proprio la settimana scorsa, ci auguriamo quindi che ci abbiate seguito tempestivamente.

Chiudiamo questo breve aggiornamento sul Portafoglio Italia, per poi analizzare il certificate di questa settimana, con una riflessione tra il serio ed il faceto che ci è stata buttata lì da un nostro amico dicendoci: “Ma non trovi paradossale che il Portafoglio Italia sia schizzato verso l’alto proprio quando se ne sono andati via quelli che sbraitavano << prima gli italiani! >> ?”.

In effetti questa frase detta un po’ scherzosamente dovrebbe farci riflettere…

Non ci soffermeremo sull’annuncio di un nuovo QE da parte di Draghi, non per sminuirne l’importanza, ma solo perché chi ci segue da un po’ sa benissimo che da circa due anni andiamo ripetendo l’impossibilità da parte della BCE di allentare le politiche monetarie.

La strategia che vi proponiamo oggi può rivelarsi sia una tattica “mordi e fuggi”, sia di medio termine. Vediamo come.

Il certificate della settimana è un

Cash Collect Autocallable che ha come sottostante FCA, le cui caratteristiche sono di seguito riportate:

ISIN: DE000HV42LV1

Sottostante: FCA

Scadenza: 11/12/2020

Strike: 12,6548€

Barriera: 9,4911€

Cedola: 2,7€ Trimestrale

Ormai sapete come funziona un Cash Collect: se, al momento della rilevazione, il sottostante è superiore alla barriera sia ha diritto alla cedola, altrimenti si passa alla data successiva. Alla scadenza, sempre se il sottostante è superiore alla barriera, si ha diritto al rimborso pari a 100€ più l’ultima cedola, altrimenti si subisce una perdita pari a quella del sottostante.

Questo certificate ha però un’opzione aggiuntiva detta Autocallable, ossia se alla data di rilevazione della cedola è superiore non solo al livello di barriera ma anche a quello dello strike, allora si ha anche il diritto al rimborso anticipato. È proprio su questo aspetto che la nostra strategia fa leva.

Partiamo dai numeri: la cedola di 2,7€ trimestrale rappresenta circa il 10% annuo, visto che il certificate è acquistabile a 100,6€.

Ora osserviamo dove sono i livelli:

Il livello di barriera è così lontano dallo storico dei prezzi da non essere neanche compreso nel grafico giornaliero. In realtà questa volta siamo maggiormente interessati al livello di strike, quello marcato in nero. Vedete com’è vicino ai prezzi attuali? Passiamo al grafico orario per vederlo meglio:

Cosa significa questo? Semplice: la prossima data di osservazione è il 19/09/2019 (tra tre giorni) ed il livello di strike dista solo lo 0,5%. Quindi se da adesso a tre giorni FCA facesse almeno un +0,5% il nostro profitto sarebbe all’incirca del 2% perché incasseremmo 2,7€ di cedola ed il certificate ci verrebbe rimborsato a 100€ (l’abbiamo pagato 100,6€). Fare un 2% in tre giorni è sicuramente una performance di tutto rispetto. Ma ciò che rende tale strategia ancor più interessante è l’altro scenario. Infatti anche se il titolo non dovesse superare il livello di strike prenderemo comunque la cedola di 2,7€ ed aspetteremo il prossimo trimestre per rivalutare lo stesso scenario. In altre parole, la barriera sembra essere così lontana che lo scenario “intermedio” ci da comunque un rendimento del 10% annuo.

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