Mordi e fuggi su FCA: +5,8% nel prossimo mese, ma attenzione ai rischi!

Rischiamo di essere ripetitivi, ma il Portafoglio Italia mette a segno un nuovo massimo storico portandosi ad un vero ragguardevole +32,48% da inizio anno. Sicuramente l’intonazione positiva dei mercato ha molto aiutato il raggiungimento di tali performance, ma come si evince da questa tabella, il sovrarendimento del nostro Portafoglio Italia è indiscutibile.
Questa settimana il miglior titolo del Portafoglio Italia è stato Azimut, che ci ha ulteriormente dimostrato quanto gli investitore, soprattutto quelli internazionali, avessero sottovalutato il risparmio italiano. Fortunatamente non è stato così per noi che, andando controcorrente, in due riprese abbiamo fatto un +90% sul titolo.
Con altrettanta onestà intellettuale riteniamo che Continua a leggere…

Doppia strategia su ENI per rendimenti annui a doppia cifra

Il nostro Portafoglio Italia fa registrare nuovamente massimi storici arrivando a segnare un +29,6% da inizio anno. La notizia della settimana è indubbiamente la fusione tra FCA e PSA, che più che una fusione ci sembra un’acquisizione visto lo scambio alla parità, il che vuol dire che PSA sborserà soldi per fondersi con FCA. Il fortissimo rialzo di FCA ed il ritracciamento di PSA si spiega così. Buon per la famiglia Agnelli ma anche bene per noi che abbiamo fatto entrare recentemente FCA nel nostro Portafoglio Italia.

Anche se può sembrare strano consigliare certe letture da “queste parti”, ma, per chi volesse farsi un’idea più chiara e generale sul perché di questa fusione e su che fine faranno alcuni stabilimenti produttivi, invitiamo a riscoprire Continua a leggere…

Un certificate per due campioni nazionali

Buon rimbalzo dei mercati azionari sulla scia dei nuovi rumors positivi nella trattativa USA-Cina. Il rimbalzo dovrebbe prolungarsi, a nostro avviso, anche ai primi giorni della prossima settimana. Anche il FTSE-MIB si è mosso in accordo a tale trend con un +3,24%, meglio ancora ha fatto il Portafoglio Italia con un +3,36%, performance ancora più apprezzabile se si pensa che in pancia abbiamo più del 6% di liquidità che non può dare il suo contributo nei momenti di rialzo.

A proposito del Portafoglio Italia, in questo post presentiamo un certificate che ha come sottostanti due Continua a leggere…

Strategia su Tod’s per un 12% in nove mesi

Partiamo da un breve aggiornamento sul Portafoglio Italia: anche quest’anno abbiamo raggiunto l’obbiettivo di produrre un rendimento cedolare del 6%. Più precisamente, grazie all’acconto staccato da ENI questa settimana, abbiamo raggiunto l’importante percentuale del 6,22% sui nostri prezzi di carico. Da inizio anno la performance globale del portafoglio si attesta a +22,78%.

Veniamo ora al certificate di questo post, Continua a leggere…

Strategia FCA: un +2% in tre giorni od il 10% annuo

Prima di tutto brevi e buone notizie dal Portafoglio Italia: questa settimana abbiamo raddoppiato la performance del FTSE-MIB con un +2,34% contro un +1,07%. Aggiorniamo così anche la performance da inizio anno, che ora si attesta ad un ottimo +23,52%. Il buon risulta di questa settimana lo si deve anche ai due nuovi titoli fatti entrare proprio la settimana scorsa, ci auguriamo quindi che ci abbiate seguito tempestivamente.

Chiudiamo questo breve aggiornamento sul Portafoglio Italia, per poi analizzare il certificate di questa settimana, con una riflessione tra il serio ed il faceto che ci è stata buttata lì da un nostro amico dicendoci: “Ma non trovi paradossale che il Portafoglio Italia sia schizzato verso l’alto proprio quando se ne sono andati via quelli che sbraitavano << prima gli italiani! >> ?”.

In effetti questa frase detta un po’ scherzosamente dovrebbe farci riflettere…

Non ci soffermeremo sull’annuncio di un nuovo QE da parte di Draghi, non per sminuirne l’importanza, ma solo perché chi ci segue da un po’ sa benissimo che da circa due anni andiamo ripetendo l’impossibilità da parte della BCE di allentare le politiche monetarie.

La strategia che vi proponiamo oggi può rivelarsi sia una tattica “mordi e fuggi”, sia di medio termine. Vediamo come.

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Un cedola sicura al 9% a fine anno, poi il 10,2% annuo se…

Nei post precedenti avevamo affermato due cose: che questo ritmo di crescita sarebbe stato insostenibile e che la differenza tra il Portafoglio Italia ed il FTSE-MIB si fa sentire proprio nei momenti di storno. Così è stato: l’indice italiano ha fatto un bel -2,44% soprattutto grazie, nuovamente, al governo italiano, che comunque piace molto agli italiani ed è quindi giusto che continui così. Il Portafoglio Italia riesce anche questa settimana a rosicchiare uno 0,3% rispetto al FTSE-MIB, i dati più dettagliati li trovate nei link riportati.

Iniziamo, prudentemente, ad approfittare di questi storni per costruire delle posizioni rialziste, ma ribadiamo Continua a leggere…

Le banche europee per un 9,5% in sei mesi

Due brevi considerazioni sul Portafoglio Italia per poi passare subito al certificate della settimana.

La prima è che abbiamo ormai incassato tutti i dividendi del nostro Portafoglio Italia ed il rendimento si attesta al 5,81% sui nostri prezzi di carico. Tale percentuale è leggermente inferiore al 6% pronosticato all’inizio ma ciò per una ragione ben precisa: ad un certo punto abbiamo deciso di effettuare una rotazione di portafoglio ed incassare le plusvalenze su Azimut, Fineco ed ENI per acquistare altri titoli a maggior sconto ma con rendimenti da cedola leggermente inferiori a quelli venduti. Come risultato abbiamo visto aumentare il conto capitale del portafoglio e diminuire il rendimento cedolare. Nel computo totale è stato sicuramente conveniente “portare a casa” il +30% di Fineco od il +70% Continua a leggere…

Juventus: un potenziale 11,8% in tre mesi

Siamo sempre lì, al traino delle banche centrali. Ormai siamo al paradosso che i segnali di rallentamento dell’economia diventano una buona notizia per i mercati perché costringono le banche centrali ad aprire ulteriormente il rubinetto della liquidità. È proprio ciò che è successo questa settimana con le dichiarazioni di Draghi e le aspettative sull’abbassamento dei tassi da parte di Powell.

In questo contesto chi ha beneficiato maggiormente delle Continua a leggere…