Nei momenti difficili non serve il panico ma gli investimenti giusti

Ultima seduta complicata che dite ragazzi/e? Benché ben sapete che predico prudenza da tempo ormai, è evidente che il colpo di ieri era imparabile.

Detto ciò, l’ultima cosa da fare è farsi prendere dal panico. Prima di tutto perché “Il mercato azionario è l’unico mercato in cui quando le cose vanno in svendita tutti i clienti scappano via dal negozio”, poi, male che vadano le cose, la storia l’abbiamo già vissuta sia a livello sanitario che economico/finanziario.

Sappiamo già che, in caso di ritorno al lockdown, le banche centrali continueranno a supportare la liquidità del mercato con buona pace degli inflaziofobici (neologismo appena coniato) e dei seguaci della teoria quantitativa della moneta. Certo, alcuni titoli subiranno ribassi maggiori di altri, ma ormai conosciamo quegli strumenti che ci permetteranno di ridurre i rischi senza dover forzatamente rimanere alla finestra, anzi sono sicuro che nei prossimi giorni gli emittenti, in virtù della elevata volatilità, usciranno con dei certificate interessanti.

Nel frattempo si può già iniziare ad approfittare del ribasso di alcuni prodotti già emessi.

Quello che ho messo sotto osservazione oggi è il seguente:

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Le consegne a domicilio per il 10% all’anno

Questa settimana si è presentata una buona opportunità e quindi ho deciso di condividerla con voi, soprattutto perché ritengo che il titolo che andrò a presentare sia poco presente nei portafogli e potrebbe rappresentare un’ulteriore fonte di diversificazione.

In realtà, come chi mi segue ormai sa, non sono entrato direttamente sul titolo ma su un certificate che ha il titolo come sottostante e ci garantisce una notevole protezione. Vediamone subito le caratteristiche:

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Altra strategia su Enel per un 8.6%

Come già anticipato la scorsa settimana, torniamo sul tema Enel. Già in un post di un paio di settimane fa ho discusso di come sarei entrato direttamente sul titolo quando avesse raggiunto i 7,55€. Tale livello è stato toccato ed anzi è stato ampiamente infranto soprattutto a causa delle notizie che stanno attraversando un po’ tutta l’Europa (Spagna ed Italia in primis) riguardo il rincaro delle bollette.

Nel già citato articolo su Enel avevo premesso che la mia posizione era da intendersi nel medio-lungo e che quindi ulteriori ribassi non l’avrebbero messo in discussione.

Ora mi sento anche di affermare che se da un lato penso che “il rincaro delle bollette” sia un fatto congiunturale che sarà riassorbito nel giro di qualche mese, dall’altro io sono tra i pochi che ritegno che, specialmente in Europa, i tassi d’interesse rimarranno strutturalmente bassi (il mio primo post fu proprio su questo punto ed a distanza di anni non sono stato ancora smentito).

Quindi l’unico vero problema che le utility potrebbero incontrare, dato il loro alto livello d’indebitamento, ossia il maggior costo del debito, è un’eventualità per me assai remota.

In quest’ottica, quando il titolo Enel ha subito ulteriori ribassi, ho iniziato a cercare uno strumento che mi permesse di espormi ulteriormente verso Enel ma che allo stesso tempo mi offrisse una protezione verso ulteriori ribassi. Il prodotto scelto è quello che segue:

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Altri titoli bancari per un 9.5% ma con una bella protezione

Questa settimana si è iniziato a vedere un minimo rialzo di volatilità. Tutto sommato ancora poca cosa, ma comunque un indizio da tenere d’occhio.

Personalmente confermo di essere entrato su Enel proprio al prezzo indicato nel post precedente. Dopo di che tale supporto è stato infranto e probabilmente si arriverà a toccare 7,2€. Ad ogni modo, come già enunciato nel post citato, la mia posizione in questo caso è di lungo termine per cui oscillazioni di questa entità non mettono assolutamente in discussione i motivi dell’operazione.

Veniamo invece all’argomento di questa settimana. Iniziamo col dire che attualmente rimango ancora con una consistente parte di liquidità ed i nuovi acquisti sono rimpiazzi di prodotti scaduti. In particolare il certificate che presento questa settimana va a sostituire il prodotto presentato nel post Titoli finanziari francesi per oltre il 7%.

Vediamone subito le caratteristiche:

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Atlantia e Nexi per un 8.6% e tanta protezione

Eccoci qui, tornati dalle vacanze d’Agosto con il nostro appuntamento settimanale… sperando che vi sia mancato. Riassumiamo brevemente cos’è successo in queste ultime due settimane, o perlomeno come l’ho vissuto io.

In primis diciamo che mi sarei aspettato di vedere i mercati a livelli più bassi degli attuali. Per quanto abbia seguito gli andamenti in maniera più sporadica di quanto non faccia di solito, rimanevo sempre abbastanza stupito da come gli indici non dessero segno di cedimento alcuno ma soprattutto come la stessa volatilità non accennasse minimamente a salire cosa che di solito accade nel periodo estivo quando i volumi sono ridotti.

Come conseguenza di ciò, personalmente sono riuscito a fare una sola operazione su un certificate su Freeport-McMoRan, giusto perché si era avvicinato ad un supporto importante da cui è poi rimbalzato. L’ISIN è DE000VQ8JVU2 ed il mio prezzo di carico è di 94,6€. Consideratelo giusto come un entrèe visto che è un po’ che non ci sentiamo.

L’altro aspetto degno di nota è che diversi certificate sono andati in rimborso anticipato. Per carità, c’è peggio nella vita, fatto sta che la componente di liquidità nel mio portafoglio è ulteriormente aumentata. Magari ho peccato di eccessiva prudenza, ma i livelli e la velocità di crescita dei prezzi indicano secondo me una situazione poco sostenibile.

Ad ogni modo non c’è da lamentarsi visto che sono andato ad incassare profitti in un lasso di tempo minore del previsto. Ne cito alcuni che ho presentato anche qui nel blog e potete così verificare voi stessi:

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Altra posizione difensiva sull’oro per un 7% annuo

Altro rimborso altro giro mi verrebbe da dire. Il certificate in questione è Mettiamoci il paracadute e puntiamo al 16% che alla prima data utile ha già rimborsato con un margine del 12% in un po’ meno di 9 mesi, quindi se proiettato su base annua un po’ più del 16% previsto.

Sarebbe semplice, ma altrettanto sbagliato, farsi prendere da facili entusiasmi. I mercati stanno sicuramente seguendo un trend rialzista con una bassa volatilità, quindi una condizione ideale. D’altro canto i volumi si stanno sempre più assottigliando ed i multipli delle azioni sono sempre più alti.

In questa prospettiva, visto che ormai la quota di liquidità che detengo in portafoglio si aggira attorno al 20%, è anche importante che il capitale continui a lavorare. Per tenere assieme le due cose, con poca fantasia se volete, ho messo assieme tutti gli strumenti che utilizzo in ottica di protezione: oro, certificate con cedole e barriera distanti e soprattutto l’airbag.

Le caratteristiche del certificate in questione sono le seguenti:

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Tante protezioni ma più del 12% annuo

Se avete letto gli ultimi articoli saprete che il ribasso di questa settimana non mi ha sorpreso. L’oculata scelta degli ultimi prodotti è stata proprio effettuata in funzione di questo scenario. Una conferma della bontà delle ultime scelte è stato proprio il rimborso anticipato del certificate presentato in “Certificate ed ETF: un matrimonio possibile!” che, come eventualità presa in considerazione nell’articolo stesso, mi ha fatto portare a casa un 3% in un mese. Cosa ancor più importante ho nuova liquidità aggiuntiva da utilizzare in questa fase di ribasso ed aumentata volatilità senza rimanere “intrappolato” con troppo capitale investito. Ricordate sempre che la corretta gestione del capitale sta alla base di tutto.

Tale gestione prevede sia il bilanciamento delle varie componenti del portafoglio sia la valutazione del rapporto rischio / rendimento dei singoli prodotti che lo compongono.

Il certificate che segue è uno di quelli che ho personalmente messo in watchlist e su cui entrerò a breve:

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Apple ed AMD per un quasi 12% annuo

Settimana di leggero ritracciamento un po’ per tutti gli indici azionari. Nulla di sconvolgente per ora.

Ben diversa è invece la situazione dell’economia reale. Tempo fa, ad inizio marzo, all’inizio della pandemia, scrissi un articolo dal titolo “La caduta degli dei. Come comportarsi quando tutto cambia”, sottolineavo come, banalmente, le banche centrali ben poco avrebbero potuto nell’incidere sulla situazione sanitaria e così è stato. Il concentrarsi esclusivamente sugli stimoli monetari lasciando al mercato la produzione e la distribuzione dei vaccini ci ha portato in tutta Europa ad avere ritardi in entrambi i fronti. Tutto ciò per perseverare nell’ideologia odierna per cui lo stato non deve mai occuparsi direttamente di produzione. Gli effetti li abbiamo sotto gli occhi di tutti.

Conclusione, dovremmo tenerci la pandemia ancora per molto tempo, con buona pace di tutte quelle anime candide che ancora credono nell’efficienza della mano invisibile.

A questo punto, non resta da far altro che prendere atto della situazione ed agire di conseguenza.

Per questo ho rivolto la mia attenzione oltre oceano, Continua a leggere…

Due certificati per la legislatura Draghi

Sardegna, una calda estate del 2005. Un omino schivo e minuto si è sistemato a Porto Rotondo. La pazienza e la lungimiranza non gli hanno mai fatto difetto e così ammazza il tempo facendo qualche tuffo nel mare cristallino dell’isola mentre attende l’investitura all’incarico che si rivelerà fondamentale per tutto il resto della sua carriera futura. Lì vicino, poco più in alto, troneggia la villa maestosa del Dominus d’Italia. L’investitura avverrà proprio là, ormai è giusto questione di tempo, le carte son già state distribuite, tutto ciò che bisogna fare è attendere la convocazione.

Lo ha rassicurato un suo vecchio amico, il presidente della più grande compagnia assicurativa del paese, una vecchia volpe che ha attraversato ogni periodo storico sempre ai posti di comando, una cerniera permanente tra politica e finanza.

Si sa però, anche per gli uomini più accorti, gli imprevisti possono sempre trovarsi dietro l’angolo. Così, basta un tuffo riuscito male, uno scivolamento Continua a leggere…

Amazon, Spotify, Twitter per un 19% annuo

Questa settimana ci sarebbero state diverse cose mi sarebbe piaciuto discutere con voi oggi, due tra tutte: cosa stia succedendo con l’affare GameStop (sappiate che il fenomeno è meno spontaneo di quanto si creda, ma sto comunque godendo come un riccio) ed il disastro sulla fornitura dei vaccini in EU, ma ammetto di essere a corto di tempo, quindi andrò subito dritto al prodotto.

La settimana appena trascorsa ha fatto registrare un brusco aumento della volatilità anche a causa dei fatti sopra citati (e guarda caso il Portafoglio Italia si è nuovamente comportato meglio del FTSE-MIB). Sapete ormai come l’aumento della volatilità mette in difficoltà gli investimenti azionari ma offre delle ottime opportunità con i certificate, basta saper scegliere i prodotti giusti.

Indovinate quindi che tipo di certificate sono andato a pescare? Un bell’airbag! Se non avete ben chiaro il funzionamento Continua a leggere…