Siamo giunti alle battute finali di un 2025 che ha confermato, ancora una volta, la capacità dei mercati di sorprendere il consenso. Il quadro macroeconomico attuale ci consegna uno scenario a due velocità, dove la divergenza tra le aree geografiche è il tema dominante.
L’azionario statunitense continua a mostrare i muscoli. L’S&P 500 e il Nasdaq 100, trainati dalla persistente forza del settore tecnologico e dalle aspettative legate alle politiche fiscali della nuova amministrazione USA (“Trump Trade 2.0”), stazionano sui massimi storici. Tuttavia, le valutazioni iniziano a essere “tirate”, con multipli che scontano uno scenario di soft landing perfetto, lasciando poco margine di errore in caso di ripresa dell’inflazione o di frenata degli utili aziendali.
Dall’altra parte dell’oceano, l’Europa (e il nostro FTSE MIB) mostra un passo più incerto, appesantita da una crescita anemica e da un settore manifatturiero che fatica a ripartire, nonostante la BCE abbia intrapreso un percorso di normalizzazione dei tassi più aggressivo rispetto alla Fed. Ancora più complessa la situazione della Cina, dove i listini (come l’indice delle Large Cap) rimangono volatili e fortemente dipendenti dagli annunci di stimoli governativi che spesso deludono le aspettative degli investitori.
Sul fronte obbligazionario, assistiamo a una stabilizzazione. I rendimenti si sono assestati su livelli interessanti, ma non più eccezionali come nel biennio precedente, poiché il mercato ha ormai prezzato la discesa dei tassi ufficiali. In questo contesto, l’oro ha vissuto un anno da protagonista, fungendo da vero asset di protezione contro i rischi geopolitici e la svalutazione monetaria, anche se nelle ultime settimane di novembre 2025 stiamo assistendo a fisiologiche prese di profitto e consolidamento in area 4.100$.
La parola d’ordine per l’investitore oggi è selezione: abbandonare l’approccio passivo (“compra tutto”) per privilegiare strumenti che offrano rendimenti asimmetrici, capaci di generare profitto anche in fasi di lateralità o moderato ribasso.
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