Compagnie aeree dal 13.7% in su

Mi verrebbe da dire che sui mercati meglio di così non potrebbe andare: bassa volatilità e trend rialzista senza grandi strappi. In questo contesto tutte le strategie analizzate ultimamente si stanno dimostrando profittevoli ed ancor di più si sta dimostrando performante il Portafoglio Italia che ad esempio questa settimana ha messo a segno un +1,49% contro lo 0,57% del FTSE-MIB.

Finché la barca va lasciala andare? Sicuramente sì, ma, non me ne voglia Orietta Berti, è anche vero che, per dirla come gli Afterhours, non c’è niente che sia per sempre.

Ok, tranquilli, le citazioni musicali sono finiti e mi spiego meglio: questo è per me il momento di selezionare prodotti che oltre a fornire un buon livello di protezione presentino anche la possibilità di essere liquidato a breve termine in modo tale da poter riadattarsi velocemente alle future condizioni di mercato.

Il settore che ho preso in considerazione è quello delle aviolinee, settore già consigliato nel post “Decollare per un 40% all’anno!” che ci ha dato ottime soddisfazioni.

Naturalmente non aspettatevi margini così cospicui come quelli di quel post: in quel caso eravamo nell’estate di post lockdown con volatilità e prospettive ben diverse da quelle attuali.

Continua a leggere…

Guadagnare dagli affitti brevi senza avere casa

Prima di approfondire la nuova strategia riprendiamo le fila su alcuni temi che ritengo molto importanti.

Il primo riguarda il Portafoglio Italia, visto che nel precedente post ho pubblicato la lettera inviata a tutti i sottoscrittori, ho pensato sia giusto anche rendere noto quali siano le performance, che quest’anno debbo ammettere mi stanno (positivamente) sorprendendo. Infatti da inizio anno ha messo a segno un +18,45% contro il 12,18% dell’indice italiano. La differenza o, se volete dirlo con parole più alla moda, lo spread tra i due è ben evidenziato dell’immagine qui sotto:

Una visione di più ampio respiro è dato invece dal grafico seguente:

Notato come la linea blu stia “prendendo il largo”? Per chi mi avesse seguito fin dall’inizio a fronte di un investimento di 10000€ ne avreste 12477 (+24,77%) pur avendo attraversato la peggior pandemia degli ultimi secoli! Per chi invece non l’avesse ancora fatto non è mai troppo tardi per entrare, potete trovare tutto qui.

Il secondo tema invece è una vecchia strategia conclusasi bene proprio venerdì. Il post a cui mi riferisco è “Un torta nuziale molto speciale” e ritengo sia importante tornarci perché ciò che è successo esemplifica meglio di mille parole il punto di forza dei certificate: l’asimmetria dei prezzi.

La storia è tutto sommato semplice: dei tre sottostanti uno, quello che all’inizio sembrava meglio, ha subito un forte ribasso tanto che per molti mesi non è stata percepita alcuna cedola. Erano presenti però una serie di barriere tra cui la più protettiva era al 65%. Fortunatamente proprio negli ultimi mesi il titolo SGL Carbon si è in parte ripreso recuperando fino a circa il 75% dai valori iniziali. Bene, se fossi stato esposto direttamente sul titolo, avrei perso il 25%, mentre grazie alle opzioni del certificate ho incassato tutte le cedole accumulate (anche se quella dal valore inferiore) ed ho anche realizzato una plus valenza sul capitale visto che ero entrato a 915€ ed il certificate sarà rimborsato a 1000€. Certo, l’altro lato della medaglia è che con i certificate c’è sempre un limite anche a quanto possiamo guadagnare, però limitare le possibili perdite e programmare a priori i possibili guadagni secondo me è un modo di gestire i propri investimenti.

Proprio in quest’ottica propongo il seguente certificate:

Continua a leggere…

La nuova tecnologia a mRNA utilizzata per i vaccini può farci guadagnare fino al 14% annuo

Questa settimana è successo un po’ di tutto ed anche il suo contrario. Abbiamo assistito ad un violento ribasso che è durato un paio di sedute per poi venire sostanzialmente riassorbito interamente nelle sedute successive. Lo spauracchio, che io definirei più una scusa per realizzare i profitti, è la solita inflazione. Il dato uscito negli USA (+4,2% contro il 3,6% previsto) ha fatto pensare ad un possibile cambiamento della politica monetaria da parte della FED che però non ha trovato conferma.

Io penso che uno dei (tanti) limiti degli economisti sia quello di fissarsi sulle percentuali e non sui valori assoluti (quando essi sono più significativi naturalmente), ma qui si aprirebbe un discorso che porterebbe troppo lontano. Ad ogni modo il concetto è che da un lato veniamo da un lunghissimo periodo di inflazione bassissima, dall’altro è naturale che l’offerta di materie prime non sia riuscita a seguire istantaneamente la domanda ma che a breve tornerà ad adeguarsi (l’anomalia era avere il prezzo del petrolio sotto i 40$, non il prezzo attuale per intenderci). In entrambi i casi le politiche monetarie espansive poco hanno a che fare con l’attuale incremento.

Continua a leggere…

Certificato all’idrogeno per un 12.9% annuo

Come (forse) avrete notato da un po’ non mi esprimo sulla situazione Covid. Questo solo perché ormai sono mesi che le cose stanno andando come avevo pronosticato:

  1. Il virus non sparisce da solo, anzi, come ci ha insegnato il buon vecchio Darwin, muta con varianti sempre più efficaci rispetto all’ambiente.
  2. Pensare che il sistema di chiusure a zone potesse essere efficace significava o essere completamente privo di qualsiasi capacità di analisi od in malafede. Dissi che il tutto si sarebbe risolto con l’espandersi di un’unica zona rossa e così sta avvenendo.
  3. Le politiche espansive delle banche centrali avrebbero tenuto su i corsi azionari ed obbligazionari ma poco avrebbero fatto per la risoluzione della pandemia. Sarebbe invece meglio che tale liquidità fosse stata DIRETTAMENTE impiegata sui sistemi sanitari. In Europa ne stiamo avendo la lampante dimostrazione visto che, oltre che non essere in grado neanche di stipulare contratti di fornitura, abbiamo anche constatato di non avere sufficiente capacità produttiva. Cosa sarebbe successo se la BCE avesse finanziato la costruzione di impianti di produzione di vaccini a tempo debito e magari comprato un po’ meno “carta”? Riflettetici.

Detto ciò, ritengo che nel breve i mercati abbiano corso abbastanza e personalmente per il momento rimarrò alla finestra. Rimanere alla finestra per me non significa disinteressarmi degli andamenti del mercato bensì prendere nota attentamente delle novità ed essere pronto quando condizioni più favorevoli.

Questa volta vi presento un certificate su un settore che sembra andare molto di moda: quello dell’idrogeno. In particolare Continua a leggere…