Come non perdere ma senza rinunciare ai futuri rialzi

Inizio subito scusandomi per la prolungata assenza ma vi assicuro che non ho potuto fare altrimenti.

Vi avevo promesso una strategia che impedisse di perdere il capitale ed ogni promessa è debito, quindi ecco il prodotto.

Questo prodotto fa parte di una categoria di certificate denominati “a capitale protetto”. Questa tipologia è tornata in auge ultimamente grazie all’aumento dei tassi d’interesse che hanno permesso di ottenere dei rendimenti accettabili anche a fronte di una protezione totale.

Il meccanismo è piuttosto semplice: il certificate verrà comunque rimborsato a prezzo d’emissione a prescindere dall’andamento del sottostante. Lo strike invece serva a determinare il prezzo di rimborso in caso di salita del sottostante, od in altre parole, consideriamo lo strike solo nel caso in cui il prezzo del sottostante è superiore ad esso e calcoliamo la distanza per calcolare quanto abbiamo guadagnato. La barriera è invece posta sopra lo strike e determina il livello massimo di guadagno. Se volete è un po’ un paradigma inverso a quello a cui siamo normalmente abituati con gli altri certificate. L’esempio che vi riporto di seguito vi chiarirà le idee:

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Investire sugli indici ma con molta protezione

È inutile affermare che anche questa settimana è stata all’insegna della volatilità con improvvisi rialzi fomentati da possibili notizie positive sul fronte di guerra sistematicamente smentite la seduta successiva. Come spesso affermato da uno studioso di geopolitica, che in questo periodo è salito alla ribalta televisiva italiana, chi opera sui mercati non sa nulla di geopolitica ed in questi giorni ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.

Siccome questo è un blog di investimenti e quel poco che so l’ho appresso da vecchio abbonato (in tempi non sospetti) dell’unica rivista di geopolitica italiana, occupiamoci innanzitutto di come sia andato il Portafoglio Italia 2022 a distanza di una settimana dal suo ribilanciamento.

La nuova composizione sembra abbia già dato i suoi frutti: a fronte di un +2,56% dell’indice MIB ha messo a segno un rialzo del +3,71%, una performance importante ma che dobbiamo aspettare le settimane successive per avvalorare statisticamente la bontà delle nuove scelte.

Questa settimana ho approfittato dell’alta volatilità per entrare in un certificate che ritengo molto interessante e che in “tempi normali” sarebbe stato definito estremamente conservativo:

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L’investimento da buon padre di famiglia

Ormai, dopo molti articoli, abbiamo visto che esistono un serie molto variegata di certificate che incontrano varie esigenze: da quelle più speculative a quelle maggiormente conservative.

Visti i segnali che arrivano dai mercati che indicano quantomeno una certa stanchezza per ulteriori rialzi e visto che i mesi estivi sono solitamente più volatili, ho scelto un prodotto che ho definito “da buon padre di famiglia”, proprio perché privilegia i margini di sicurezza a scapito del rendimento. Vediamone subito le caratteristiche:

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Ulteriore posizione short su FTSE MIB

Ho incrementato la posizione short sul FTSE MIB precedentemente aperta a 22270 punti, utilizzando lo stesso strumento della volta scorsa: DE000HV4CJ58. Per ora l’indice non si è arrestato come invece avevo ipotizzato, quindi l’operazione è attualmente in perdita. Questo livello di FTSE MIB ritengo rappresenti un’importante resistenza. La nuova size è stata acquistata ad un prezzo pari a 0.965€ abbassando di molto il prezzo di carico. Naturalmente rischio e leva sono aumentati essendoci avvicinati allo strike. Per chi volesse effettuare un’operazione analoga ma con un profilo di rischio inferiore il DE000HV47HN5 può essere un’alternativa.

Rimangono valide tutte le raccomandazioni fatte nell’articolo citato.

Aggiornamento flash: short su FTSE MIB

Ho appena aperto un posizione short sul FTSE MIB a 19710 punti, utilizzando lo stesso strumento della volta scorsa: DE000HV4CJ58. La velocità con cui è tornato su questi livelli non mi convince ed il livello di resistenza è importante. Il prezzo d’ingresso è 3.45€, la scorsa volta ho portato a casa il 25%, vediamo questa volta come va.

Rimangono valide tutte le raccomandazioni fatte nell’articolo citato.

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Aggiornamento flash: apertura short a leva sul FTSE-MIB

Aggiornamento flash. Questa mattina ho aperto una posizione short sul FTSE-MIB tramite un certificate Turbo Open End Put. Da questi livelli ritengo che ci siano pochi spazi di ulteriore rialzo e soprattutto si sta ancora sottovalutando l’impatto della pandemia che non potrà che aggravarsi nelle prossime settimane. Le caratteristiche del prodotto sono:

  • ISIN: DE000HV4CJ58
  • Sottostante: FTSE-MIB
  • Strike: 23121,033875
  • Barriera: 23121,033875

Io sono entrato a 19710 punti di FTSE-MIB acquistandolo a 3,5€. Obbiettivo 19500 come primo livello ma potrei anche provare ad arrivare a 18900.

Non ho mai trattato questo tipo di prodotto nel blog, quindi se non lo conoscete vi consiglio di non fare nulla! Si tratta di un prodotto a leva variabile (io l’ho preso con 5,65 di leva) e barriera knock-out, ossia se tocca la barriera perdete TUTTO il capitale.

Forse nel prossimo post troverò il tempo di approfondire l’argomento in modo tale da aggiungere un ulteriore tassello al nostro bagaglio culturale – finanziario. Nel frattempo mi è sembrato utile rendervi partecipi di questa operazione.

Come gestire i BTP della nonna

Alla fine tutti i nodi vengono al pettine e sembra che un po’ tutto il mondo si stia nuovamente accorgendo che c’è in giro un piccolissimo problema che si chiama Covid 19. È notizia recente che adesso il governo italiano ha deciso di impiegare addirittura l’esercito per controllare il rispetto delle norme durante la movida. Cioè fino a poco tempo fa erano aperte, la settimana scorsa si valutava la possibilità di aumentare gli ingressi negli stadi ed oggi chiamiamo l’esercito. Un po’ d’equilibrio ed un minimo di lungimiranza farebbero bene a tutti.

L’altra notizia d’impatto globale è stata la positività del presidente Trump, che, senza usare diplomazia, è stato il re dei negazionisti. Molti hanno parlato di un sorta di giustizia narrativa. Questa visione è altrettanto irrazionale come quello dei negazionisti: semplicemente se non prendi le precauzioni necessarie è più probabile venire contagiato. Le pandemie si propagano così.

Probabilmente in questo modo, Donald Trump ha fortemente diminuito Continua a leggere…

Mettiamoci il paracadute e puntiamo al 16%

Brutta settimana per l’indice FTSE-MIB, un bruttissimo -4,24% lo ha riportato sotto quota 19000 punti. Magra consolazione può considerazione il fatto che il Portafoglio Italia abbia contenuto le perdite a -3,72%. Ormai non dovrebbe più sorprendere nessuno che in condizioni di forte aumento della volatilità e discese delle quotazioni la risposta del Portafoglio Italia è migliore dell’indice stesso. Da segnalare è lo stacco dell’acconto del dividendo di ENI di 0,12€ che si sommano agli 0,43€ già incassati.

La cosa positiva per quanto mi riguarda, ma spero ormai lo sia per quelli di voi che mi seguono, è che questo ribasso l’ho visto arrivare da lontano, soprattutto le sue cause. Due sono i punti su cui ho insistito ripetutamente:

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Brevi aggiornamenti

La nostra impressione è che qualcosa nei mercati azionari si stia incrinando. Era anche normale accadesse dopo un rally così forsennato dell’ultimo periodo, vedremo però quanto profondo sarà questo ribasso.

In un contesto del generale, preferiamo tenerci più liquidi del solito, sovrappesare l’oro e cogliere qualche occasione Continua a leggere…