Come ti strangolo la banca

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Strangolare una banca, sarebbe il sogno di molti farlo vero? Magari dopo esserlo stati, sarebbe bello restituire il favore strangolandola noi una banca. Mi dispiace deludere i più ma la strangolatura di cui andremo a parlare è una tecnica di trading… e comunque può servirci a toglierci qualche soddisfazione anche questa.

Questo post può essere considerato il naturale seguito di “Le banche continueranno ad essere in difficoltà… basta che non crollino in un colpo”. Sintetizzando avevamo affermato che la situazione nel comparto bancario italiano fosse caratterizzata da aspetti contrastanti che avrebbe mantenuto i prezzi in un trading range. Il nostro focus era stato poi indirizzato su due titoli specifici: Banco BPM e Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Vediamo quindi a distanza di circa due settimane come sono andate le cose. Partiamo con Banco BPM:

Il ritracciamento fino a quota 3,1 / 3€ si è verificato ed il supporto dinamico della media mobile a 100 gg ha tenuto come pronosticato. Per chi fosse entrato a quei livelli con il cash collect consigliato ha già incassato la cedola del 1,25% mensile con una leggera rivalutazione del capitale investito.

Passiamo invece a BPER. In questo caso, a differenza di Banco BPM, avevamo individuato un trend laterale ampio compreso tra 5,9 e 4,1€. Il supporto posto a 4,5€ ha tenuto per solo due giornate venendo poi perforato. Malgrado ciò siamo ancora dentro il range individuato e, cosa ancora più importante, abbiamo anche in questo caso incassato la cedola condizionata a livello più alto della barriera posta a 4,122€ (linea gialla).

Proprio questa situazione ci dà lo spunto per un’importante riflessione: benché i livelli individuati con l’analisi tecnica possono venire violati, l’uso dei certificate ci permette di riservarci dei margini di sicurezza che portano comunque in guadagno la nostra posizione malgrado l’andamento negativo del sottostante. È esattamente partendo da questa considerazione che suggeriamo la successiva strategia.

Nel post “Rendimento del 15% annualizzato sul certificato Mediobanca” abbiamo già fatto conoscenza dei certificati Reversed Bonus Cap. Il loro funzionamento è semplice: se durante la vita del certificate il sottostante non supera MAI il livello di barriera indicato si ha diritto al rimborso del certificate ad un prezzo indicato dal Cap.

Veniamo subito ad un caso concreto: il certificate che abbiamo analizzato è un Reversed Bonus Cap su BPER con ISIN

Il certificate prezza oggi 104€ e verrà rimborsato a 111,5€ con un guadagno potenziale del 7,22% in meno di otto mesi (10,8% annuo). Come vediamo dal grafico sopra la resistenza è posta ben sopra ai recenti massimi e riteniamo altamente improbabile il superamento di tale livello. Ma a noi non basta, da qui il senso della strangolatura. Prendiamo posizione anche con il cash collect dell’articolo precedente, in particolare per chi non avesse ancora acquistato il cash collect può tranquillamente acquistare entrambi i certificate ai prezzi correnti. Per chi invece fosse già entrato può provare ad aspettare un rimbalzo di BPER fino a quota 4,5/4,6€.

A prescindere dalle tempistiche di entrata, la tattica è chiara: finché BPER rimarrà nel range individuato porteremo a casa i profitti di entrambi i certificate a prescindere dai movimenti relativi di prezzo. Allo stesso tempo se il range venisse violato verso il basso continueremo comunque ad incassare la cedola dello 0,5% mensile ed il bonus del Reversed. Mentre nel caso di sforamento verso l’alto le perdite subite con il Reversed verranno comunque mitigate dagli incassi del cash collect. Guadagnare in 2 casi su 3 è sempre un bel vantaggio!

La dicitura “strangolatura” deriva proprio dall’immagine che si prende il mercato sia da una parte (verso l’alto) sia dall’altra (verso il basso) e con il passare del tempo si stringe la morsa (nel nostro caso si portano a scadenza i certificate).

Infine proponiamo una strategia simile alla precedente ma più rischiosa: invece che utilizzare il cash collect per la posizione rialzista utilizziamo il Bonus Cap con ISIN:

attualmente si compra sulla parità e scade alla stessa data. Il rendimento potenziale è del 20% in otto mesi (30% annuo) se non viene mai toccata la barriera posta a 3,334€. Il guadagno annuo potenziale di questa strategia si attesterebbe quindi al 20,4% annuo.

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