Prendere profitto sulla posizione reverse di Juventus ed aprirla su Banco BPM

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Settimana di stacco del dividendo per Fineco che con 0,303€ per azione porta il dividend yeild sul nostro prezzo di carico al 3,24%. Buone notizie anche per il nostro Portafoglio Italia che con un +0,49% ribalta la performance del FTSE-MIB che arretra del -1%. Proprio per questa extra performance accumulata da inizio anno stiamo pensando di effettuare una rotazione del Portafoglio Italia, ma vi daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

Torniamo invece sulla serie di articoli finalizzati alla copertura del portafoglio azionario. Avevamo detto che con l’ultimo post su STM avremmo concluso il nostro ciclo di “copertura”. Le condizioni di mercato però si evolvono e noi dobbiamo adattarci ad esse. In particolare qualche settima fa avevamo suggerito una posizione di copertura sul titolo Juventus, con il post Juventus: forse stiamo esagerando
. Le cose sono andate meglio (per noi) in tempi più stretti di quanto avessimo programmato, infatti il tracollo avvenuto dopo l’eliminazione contro l’Ajax ha fatto sì che il certificate da noi suggerito raggiungesse il suo livello di bonus fin da ora. Esso è liquidabile a 121,15€, gli 0,85€ sono lo spread denaro lettera imposta dal market maker. Decidiamo quindi di realizzare un ottimo, più che ottimo, 17% in poco più di un mese ed andiamo a reinvestire il capitale in un nuovo certificate sempre di tipo Reversed Bonus Cap. Questa volta il sottostante è Banco BPM e le caratteristiche sono le seguenti:

  • ISIN:

  • DE000HV441R7

  • Bonus: 112€

  • Barriera: 2,60€

  • Strike: 2,08€

  • Scadenza: 19/12/2019

 

Iniziamo con una considerazione meramente statistica: da inizio anno il FTSE-MIB ha guadagnato più del 18%, ossia ha già fatto una delle performance annuali migliori degli ultimi 20 anni e siamo solo ad Aprile, pensiamo quindi che un ritracciamento sia inevitabilmente nei prossimi mesi. Inoltre non va dimenticato che le prossime elezioni europee daranno vita ad una commissione diversa da quella che il governo italiano si aspetta (o spera) ed avendoli visti all’opera a fine anno scorso non dubitiamo che gli scossoni si faranno sentire anche sull’indice ed i titoli bancari saranno sicuramente quelli maggiormente sotto stress.

Veniamo ora all’analisi tecnica di Banco BPM:

Esattamente come il FTSE-MIB anche Banco BPM ha messo a segno un’ottima performance a partire da Dicembre 2018 con minimi sempre crescenti. Come potete notare però nelle ultime sedute la resistenza posta a 2,16€ si è fatta sentire. Le resistenze successive si trovano a 2,26€ poi 2,3€ ed infine quel grande gap a 2,4€. Anche arrivati a questo livello la strada per arrivare a 2,6€ è ancora lunga. Infatti dai prezzi attuali la barriera dista il 26,15% ed attualmente il certificate è acquistabile a 104€. Riteniamo però che nelle prossime sedute il titolo possa ritoccare quota 2,1/2,15€. A questi livelli il certificate dovrebbe tornare ad essere acquistabile attorno a 103€, che significherebbe un guadagno potenziale del 8,7% in 8 otto mesi, ossia il 13% circa annuo.

Ricordiamo infine a chiunque voglia essere tempestivamente informato sulle novità pubblicate dal blog di iscriversi alla mailing list qui a destra.

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