Portafoglio Italia 2022: 10 titoli ad alto dividendo su cui puntare

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Finalmente ci siamo, ecco il nuovo Portafoglio Italia 2022 che indica un paniere di 10 titoli ad alto dividendo ed a bassa volatilità complessiva su cui puntare per questo anno. Questo portafoglio, lo sapete, è adatto a quegli investitori che tengono ad avere un flusso cedolare importante e limitare le oscillazioni del capitale.

Prima però penso sia doveroso fare un commento suppletivo allo scorso post su Netflix. Questa settimana sono usciti i risultati trimestrali ed il mercato li ha accolti decisamente male facendo perdere al titolo poco più del 20%. Poiché questo articolo è dedicato ad un altro argomento non penso sia opportuno dilungarmi in analisi al riguardo, ci tengo solo a precisare che, a mio avviso, la reazione del mercato è stata eccessiva da una parte e dall’altra il certificate è ancora più che valido visto che il ribasso si è arrestato proprio sul supporto individuato la settimana scorsa che coincide con la barriera stessa.

Detto ciò veniamo al nostro Portafoglio Italia. Iniziamo con il tirare le somme del 2021. Proprio questa settimana è stato rotto il massimo storico portando il controvalore a 13100€, ricordando che eravamo partiti nel 2018 con una somma di riferimento pari a 10000€. A fronte di un +31%, il FTSE-MIB a messo a segno poco più del 15%, insomma in tre anni con il tipo di selezione adottata ho raddoppiato la performance dell’indice stesso. L’andamento complessivo di entrambe è riportato sul grafico sottostante:

Restringendo l’orizzonte all’anno appena trascorso, il Portafoglio Italia ha performato per un +24,38% diviso in +6,88% di dividendi e +17,5% di capitale, centrando così anche il target dei dividendi stimato ad inizio 2021. Nello stesso periodo il MIB ha fatto un +18,72%, la differenza di performance è riporta di seguito:

La composizione dettagliata del portafoglio comprensiva dei relativi dividendi di ogni titolo è questa:

Come potete notare un paio di scommesse sono proprio state vinte: ENI ed Intesa San Paolo. Il primo è stato il miglior titolo con un +52% ed è entrato, lo ricordo, quando i prezzi del petrolio erano ai minimi. L’altra è stata presa quando la BCE aveva imposto il blocco dei dividendi, che, una volta rimosso, ha portato ad incassare un bel 10% solo di dividendi.

Nota stonata di tutto il portafoglio è stato invece ENEL, l’unico con performance negativa. Ad ogni modo il mio algoritmo segnala il titolo ancor più sottostimato e perciò lo ritroveremo anche per quest’anno assieme proprio ad Intesa San Paolo, unici due titoli a “sopravvivere” anche nel Portafoglio Italia 2022.

Ma prima di svelare i 10 titoli che comporranno il portafoglio di quest’anno, ricordiamo cosa sia il Portafoglio Italia, a chi sia rivolto e come sia composto:

raggiungere l’indipendenza finanziaria. Essere indipendenti per me è stato sempre sinonimo di libertà. La libertà però doveva essere anche dal mercato stesso: sarebbe stato altrettanto coercitivo passare ore al giorno davanti ad un terminale, così ho inizia ad elaborare un algoritmo di selezione automatica di titoli che potesse garantire sostanzialmente due caratteristiche:

1. Un significativo flusso cedolare costante nel tempo (che costituisce la forma di introito da impiegare nella vita quotidiana)

2. Rivalutazione nel medio-lungo termine del capitale, visto che grazie ad esso è possibile garantire il punto 1.

Il portafoglio è composto sempre da 10 società tutte aventi il medesimo peso, ossia fatto 100 il valore complessivo, al momento dell’acquisto ogni società ha un controvalore di 10.

Per comporre un portafoglio valido per l’anno Y si procede come segue:

  1. Si prendono in considerazione solo le società quotate nel FTSE MIB e nel FTSE Italia MID Cap, escludendo così tutti i titoli a minor capitalizzazione.
  2. Per ogni società si calcola l’ammontare del dividendo dell’anno Y-1 (cioè l’anno appena trascorso)
  3. Sia Di il rapporto tra il dividendo ed il prezzo del primo giorno di quotazione dell’anno corrente Y (o il primo giorno utile in cui si desidera entrare) della i-esima società.
  4. Si escludono quelle società che presentano un Di < 0,03.
  5. Sia Vi la misura della volatilità, secondo una nostra formula, della i-esima società nell’anno Y-1.
  6. Sia Si un punteggio compreso tra 0 ed 1 secondo la formula Si = f(Di, Vi) dove f è una formula di mia proprietà.
  7. Si ordinano in senso decrescente le società secondo Si.
  8. Le prime 10 società risultanti dal punto 7 sono quelle che comporranno il portafoglio per l’anno Y.

Se si vuole sintetizzare la filosofia di questo algoritmo, per quelli che non hanno molta confidenza con questa modalità di descrivere le procedure, possiamo dire che si selezionano le società che presentano una buona prospettiva di dividendi ma, allo stesso tempo, hanno dimostrato una certa stabilità dei prezzi nell’anno appena trascorso.

Una volta stabilito ciò, ecco a voi il Portafoglio Italia 2022:

Noterete che questa volta l’algoritmo tende a sovrappesare i titoli finanziari che rappresentano il 40% del totale, di cui tre banche ed una società che lavora su crediti deteriorati. Tale posizionamento è anche in linea con la mia view che ritiene che i titoli di questo settore saranno quelli che faranno meglio nel 2022. Per il resto è tutto molto diversificato: un titolo della grande distribuzione ma che vende bene e molto anche on-line, un industriale magari poco conosciuto ma molto solido, la nostra ENEL, unica utility rimasta, una società che gestisce la radio diffusione ed infine un farmaceutico ed una delle telecomunicazioni.

Su queste ultime due tengo a fare delle precisazioni.

Lo so, Bayer non è un titolo italiano, ma è quotato anche sul mercato italiano, quindi perché non approfittarne visto che è stato selezionato dall’algoritmo?

Per quanto riguarda invece Telecom Italia sottolineo che si tratta delle azioni risparmio e non delle ordinarie. Inoltre è anche vero che il titolo è forse il più rischioso di tutto il portafoglio viste le varie vicende che lo stanno interessando e di questo l’algoritmo non può sicuramente tenerne conto. Ad ogni modo, ho deciso di tenere comunque il titolo poiché ritengo che le cose si risolveranno positivamente piuttosto che il contrario.

Tengo infine a precisare che, come tutti i post di questo blog, questo non vuole essere assolutamente un invito all’acquisto, bensì un analisi indipendente fatta in questi giorni dal sottoscritto.

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3 thoughts on “Portafoglio Italia 2022: 10 titoli ad alto dividendo su cui puntare”

  1. Grazie per gli interessanti spunti e per aver condiviso il port. ita. Riguardo tuttavia al confronto tra port. ita e FTSE MIB, è omogeneo? Ovvero, nel primo caso tieni conto dei dividendi. Nel caso della performance annua del FTSE MIB, i dividendi delle Società che lo compongono sono stati considerati?

    1. Grazie a te e questa è un’ottima domanda. In effetti per una comparazione completamente omogenea si dovrebbero considerare anche i dividendi che l’indice non incorpora. Avevo pensato anche di utilizzare il future, ma con il roll over sarebbe stato anche più disomogeneo il confronto. Ad ogni modo considera che il peso dei dividendi è tra 1,5% e 2% quindi non cambia granché rispetto ai dati riportati

      1. Grazie del chiarimento. In effetti sono proprio i dividendi a fare la differenza. Il portafoglio ha reso 6,88%, mentre mi risulta (fonte Sole24ore) che il FTSE MIB abbia reso poco meno della metà.

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