Doppia strategia su ENI per rendimenti annui a doppia cifra

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Il nostro Portafoglio Italia fa registrare nuovamente massimi storici arrivando a segnare un +29,6% da inizio anno. La notizia della settimana è indubbiamente la fusione tra FCA e PSA, che più che una fusione ci sembra un’acquisizione visto lo scambio alla parità, il che vuol dire che PSA sborserà soldi per fondersi con FCA. Il fortissimo rialzo di FCA ed il ritracciamento di PSA si spiega così. Buon per la famiglia Agnelli ma anche bene per noi che abbiamo fatto entrare recentemente FCA nel nostro Portafoglio Italia.

Anche se può sembrare strano consigliare certe letture da “queste parti”, ma, per chi volesse farsi un’idea più chiara e generale sul perché di questa fusione e su che fine faranno alcuni stabilimenti produttivi, invitiamo a riscoprire cosa Karl Marx sosteneva con “la caduta del saggio di profitto” e tutto sarà più chiaro.

Tornando agli argomenti più concreti, il +18,25% fatto segnare questa settimana, neanche a dirlo, lo ha reso di gran lunga il titolo FCA il migliore del nostro portafoglio. Di seguito riportiamo il grafico dell’andamento del Portafoglio Italia da inizio 2018 comparandolo con il suo benchmark naturale che è il FTSE-MIB. Riteniamo che ulteriori commenti siano pleonastici.

Naturalmente ci auguriamo che non solo il Portafoglio Italia vi sia servito, ma anche i vari post recenti sui certificate su FCA vi abbiano dato le stesse soddisfazioni che hanno dato a noi (qui un esempio)

I titoli che invece hanno fatto peggio questa settimana sono quelli legati al petrolio. Proprio sfruttando tale debolezza riteniamo interessanti due certificate sulla maggiore azienda petrolifera italiana, ossia ENI. Di seguito riportiamo tutti i dati dei due certificate:

Più volte abbiamo sottolineato come l’area 13,50€ / 13€ sia sempre un ottimo livello di resistenza su cui entrare sul titolo e visto che, come riportato dal grafico sottostante, ci troviamo attorno a tale area i due certificate sopra riportati possono fare proprio al caso nostro.

Analizziamo prima brevemente le caratteristiche dei due certificate.

Il primo presenta due barriere discrete (ossia possono essere violate, basta che i prezzi si trovino al di sopra alla data di scadenza). Quella superiore è posta dove passa la linea fucsia del grafico sopra. Come potete osservare ENI si trova sotto tale barriera che si trova proprio a ridosso di una resistenza. Tale livello è comunque raggiungibile da qui a settembre. Essendo in questo caso il bonus pari a 113€ ed il certificate acquistabile a 100€, si avrebbe un 13% in poco più di 10 mesi.

Se invece rimanesse sotto? Niente paura, in questo entra in gioco la seconda barriera, quella inferiore. Per vedere dove sia posto tale livello si rende necessario utilizzare il grafico mensile:

In questo caso la linea da considerare è quella rossa e potete facilmente notare su che importante supporto sia posizionata. Stiamo parlando di minimi storici da cui il titolo ha sempre prontamente rimbalzato. In questo caso il bonus è di 106€, con un guadagno del 6%.

Leggermente sotto la linea rossa si trova anche la barriera continua del seconda certificate (linea verde). Anche in questo caso il bonus è pari a 106€, ma il certificate scade a giugno ed è acquistabile a 97,6€ portando il guadagno al 8,6% in sette mesi.

Naturalmente in questo caso ciò che viene pagato è il maggior rischio visto che la barriera continua invalida la possibilità di ricevere il bonus appena tale barriera viene toccata.

A seconda del proprio profilo di rischio ognuno può decidere quale sia l’allocazione migliore del proprio capitale.

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5 thoughts on “Doppia strategia su ENI per rendimenti annui a doppia cifra”

    1. Salve,
      non è ben chiaro cosa intende per “mi apre la pagina di lettura”, cosa vede al posto dell’icona del banner “Condividi per continuare a leggere”? Ha seguito la risposta data a Davide?
      Cordiali saluti

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