Altro tris di titoli da 16% annuo

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La nostra continua ricerca di opportunità e bassa volatilità ci porta a trattare tre titoli di cui ci siamo già occupati in precedenza. In particolare due di questi sono già presenti nel nostro Portafoglio Italia 2018: Assicurazioni
Generali e Intesa Sanpaolo (anche se quest’ultima presente nella versione risparmio). L’altro titolo in questione è STM di cui ad esempio ci siamo già occupati in  questo post.

Il tipo di prodotto che andremo ad analizzare è un certificato Resilience il cui funzionamento è stato già descritto qui.

Per semplicità riportiamo comunque i suoi tratti salienti:

il certificato stacca una cedola mensile a patto che tutte e tre i sottostanti si trovino sopra le rispettive barriere alla data di osservazione, se invece uno dei tre si trovasse sotto la barriera non si percepirebbe alcuna cedola ma tutto sarebbe spostato il mese successivo. Infatti se i tre sottostanti si trovano tutti sopra la barriera si percepirà sia la cedola corrente che quella passata.

Se invece uno dei tre titoli dovesse continuare a restare sotto la barriera sarà la barriera stessa ad abbassarsi ulteriormente però con una relativa riduzione della cedola percepita, fermo restando il diritto a riscuotere per intero le ultime due accumulate.

Vediamo i dettagli del certificate in questione:

 

  • ISIN: FREXA0009771
  • Sottostanti: Intesa Sanpaolo, Assicurazioni Generali, STM
  • Scadenza: 15/03/2021
  • Cedola mensile Barriera 1: 12€
  • Cedola mensile Barriera 2: 9€
  • Barriera 1: Intesa Sanpaolo: 2.456€, Assicurazioni Generali 12.32€, STM 14.48€
  • Barriera 1: Intesa Sanpaolo: 1,989€, Assicurazioni Generali 10.01€, STM 11.765€

L’analisi che abbiamo fatto in merito a questo prodotto è il seguente: STM è il titolo maggiormente

distante dalla barriera (39,23% dalla prima ed addirittura 50,63% dalla seconda), per cui tanto vale analizzare meglio gli altri due.

Intesa Sanpaolo è sicuramente il più vicino alla barriera tra i tre, anche per questo il certificato presenta dei rendimenti interessanti.

Sul grafico giornaliero si vede che la barriera 1 si trova proprio nella zona in cui si è arrestata la discesa iniziata a Maggio. Ricordiamo che il tipo di barriera è discreta, per cui può essere infranta tutte le volte che si vuole, ma quello che conta è il giorno della rilevazione del prezzo.

Per visualizzare la barriera 2 è necessario passare al grafico mensile.

Come vedete la barriera 2 è posta al di sotto della soglia psicologica di 2€. Tale livello è anche un supporto testato varie volte ad esempio nel 2016 e 2015.

Anche alla luce del piano presentato da Messina riteniamo che se Intesa Sanpalo dovesse tornare a quei livelli rappresenterebbe un punto d’ingresso per molti investitori.

Per quanto riguarda Assicurazioni Generali, ai prezzi attuali dista il 14,68% dalla barriera 1 ed il 30,68% dalla barriera 2.

Stando così attualmente le cose, pur essendo un certificato su tre titoli, si riduce ad un certificato su un unico titolo: Intesa Sanpaolo. Poiché questo titolo (assieme ad Assicurazioni Generali) è stato scelto ed inserito nel nostro Portafoglio Italia e data la struttura protettiva del certificato stesso riteniamo tale prodotto un buon mix tra rischio e rendimento.

Infatti il certificato è oggi acquistabile a 955€, che porta il potenziale massimo di rendimento al 15% dovuto al flusso a cui va aggiunto un 4,7% di guadagno sul rimborso da spalmare in meno di 3 anni. Questo porta approssimativamente il guadagno potenziale al 16,6% annuo.

Anche nel caso di rottura di due mesi della barriera 2 il guadagno cedolare si attesterebbe all’11,31%, per un totale di 12,9%.

Al solito ognuno valuti in autonomia se il profilo di rischio del prodotto si allinea con il proprio.

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