Stavo preparando un’analisi dettagliata dedicata a una strategia di recovery su Stellantis. Il titolo, dopo i recenti scossoni, presenta livelli tecnici interessanti che avrebbero meritato un approfondimento operativo, soprattutto alla luce di nuovi prodotto interessanti emessi ultimamente. Tuttavia, la realtà geopolitica ha bruscamente cambiato le priorità.
Le notizie delle ultime ore riguardanti l’esplosione del conflitto iraniano impongono un cambio di rotta immediato. Quando i cannoni tuonano, la prima regola di Investment Engineering non è cercare il profitto, ma proteggere il capitale. In fasi di incertezza estrema, l’emotività è il peggior nemico: servono prudenza e, soprattutto, sangue freddo.
Ecco i tre principi cardine da seguire in questo delicato passaggio:
1. Non farsi prendere dal panico
Vendere tutto durante un crollo improvviso trasforma una perdita virtuale in una perdita reale. Restate lucidi. I mercati reagiscono d’impulso, ma le strategie di lungo termine si costruiscono sulla razionalità, non sulla paura.
2. Stare lontani dal Dollaro
Sebbene storicamente considerato un bene rifugio, l’attuale contesto macroeconomico e le tensioni globali rendono il biglietto verde uno strumento estremamente volatile. Entrare ora significa esporsi a rischi di cambio che potrebbero vanificare qualsiasi rendimento sottostante.
3. Evitare i BTP (e il nuovo BTP Valore)
Questo è il punto più critico. La prossima settimana partirà l’emissione del nuovo BTP Valore, ma il mio consiglio è categorico: non cascateci. Quando l’instabilità internazionale morde, i titoli di stato italiani sono i primi a finire nel mirino delle vendite. La storia insegna che, in caso di crisi sistemica, lo spread si impenna e i prezzi dei bond crollano. Rischiereste di trovarvi “incastrati” con il capitale bloccato per anni o, peggio, costretti a vendere molto sotto il prezzo d’acquisto per recuperare liquidità.
L’opportunità su Stellantis non scappa, il mercato sarà lì anche i prossimi giorni e mesi. Ma oggi, la priorità è non restare col cerino in mano mentre il quadro geopolitico si infiamma. Mai come ora vale il principio “Cash is King” Io vi ho avvertito.
Sui primi due punti sono d’accordo,mentre sui Btp sono ottimista,basta non prenderli troppo lunghi.Non comprero’ il Btp Valore semplicemente perche ho fatto incetta di obbligazionin nel momento favorevole,nel 2023,ma non e’un titolo malvagio.Magari puo’essere il momento delle materie prime,oro,platino e petrolio ma non e’detto che seguira’una crisi sistemica duratura,visti gli attori
Giustissimo, anche io ho fatto incetta di obbligazioni in quel periodo ma ora per me non è assolutamente il timing giusto e soprattutto assolutamente non sul BTP, personalmente li ho venduti tutti e forse a breve aprirò uno short visto che sicuramente con queste crisi l’inflazione non scenderà