Tesla e gli altri investimenti come sono andati a finire?

Poiché la scorsa settimana diversi certificati sono stati rimborsati ci sembra doveroso fare un check su come si siano conclusi gli investimenti:

1 – Tesla. Abbiamo dedicato due post all’argomento (qui e qui) e già ad ottobre dello scorso anno avevamo sottolineato come la natura del titolo ci facesse propendere per i certificates piuttosto che l’azione. Infatti ci siamo visti rimborsare il certificato a 105€ dopo che a dicembre ha staccato 1€. Considerando l’acquisto a 94,38€ abbiamo messo a segno un bel 12,3%. L’azione era invece Continua a leggere…

Aggiornamento Portafoglio Italia: continua la volatilità

Continua la debolezza del FTSE-MIB che chiudendo in quota 21626 punti mette a segno un -1,20%. Debole anche il nostro Portafoglio Italia che fa -1,79% penalizzato soprattutto dalla brutta performance di Unieuro, come riportato qui. A livello complessivo il Portafoglio Italia è ancora di gran lunga migliore all’indice FTSE-MIB: infatti dopo 6 mesi siamo a -1,84%, performance di tutto rispetto se pensate a che livelli di volatilità è stato sottoposto l’indice FTSE-MIB che infatti si trova sotto di un pesante -7,70%.

Approfittiamo di questo spazio per anticipare che, poiché la settimana scorsa sono scaduti vari certificati da noi analizzati, nel prossimo post faremo il punto della situazione in merito (largamente positivo comunque).

Inoltre analizzeremo anche il certificato su Prysmian, segnalato qualche settimana fa, che purtroppo ha toccato la barriera. La forte discesa del titolo appartiene a quei fenomeni di “cigni neri” che capitano nel mercato e che ha colto di sorpresa anche noi. Naturalmente, non ci stancheremo mai di dirlo, la diversificazione è l’unica vera strategia che ci mette al riparo da questi evento.

Ricordiamo infine che il Portafoglio Italia è scaricabile qui e che per coloro che vogliano rimanere tempestivamente aggiornati consigliamo di iscriversi alla mailing list qui a destra.

Prysmian un’occasione da 11% in 6 mesi

Tanto panico? Un po’ troppo ci sembra. Certo, l’uscita del presidente della Repubblica Mattarella ha amplificato il nervosismo sui mercati. Benché l’intento dichiarato sia stato quello di “rassicurare i mercati” gli effetti sono stati opposti (maliziosamente possiamo però pensare che in realtà sia stato raggiunto proprio il vero obbiettivo voluto).

Ad ogni modo noi non partecipiamo all’isterismo collettivo, anzi andiamo a cercare occasioni che in condizioni normali non si presentano.

La società di cui andremo a parlare è Continua a leggere…