Evitiamo di pagare più tasse del dovuto con plus valenze fino al 27% annuo

Partiamo da dove ci eravamo lasciati qualche giorno fa, quando ho aumentato di un’ulteriore quota il mio PAC sul certificate con airbag sui petroliferi DE000HV4EV50. Avevo chiesto se ci fosse qualcuno che volesse calcolare il punto di pareggio dato dal peggiore dei titoli (Repsol) dato il prezzo d’entrata di 714,95€. Sono molto contento che Marco abbia perfettamente azzeccato il risultato, significa che la “cultura” di utilizzo di questi strumenti inizia a diffondersi.

Vediamo come si affronta il calcolo:

Dato che RIMBORSO = NOMINALE X PREZZO SOTTOSTANTE / BARRIERA possiamo dire che: PREZZO SOTTOSTANTE = RIMBORSO / NOMINALE X BARRIERA = 714,95 / 1000 * 5,1696 = 3,696€.

Oggi invece vorrei soffermarmi su due aspetti dei certificate: l’efficienza fiscalità e la volatilità.

Partiamo dalla seconda: come avrete capito acquistare un certificate equivale a Continua a leggere…

Telecom: più del 20% in un anno e mezzo

Settimana di dividendi per il Portafoglio Italia che naturalmente batte il FTSE-MIB con un +3,37% contro un +2,75%. Anche con questi risultati noi continuiamo ad essere estremamente cauti, per non dire scettici, sull’attuale andamento dei mercati azionari.

Per quanto riguarda il Portafoglio Italia, benché profondamente convinti della solidità dei titoli in portafoglio, la grossa incognita rimane come si comporteranno i titoli bancari nell’erogazione dei dividendi, ossia se sono solo rimandati ad ottobre od annullati completamente per quest’anno. Non ci resta che attendere per i prossimi mesi.

Ad ogni modo, anche in questo contesto, continuiamo a cercare soluzioni che ci permettano di proteggersi ma allo stesso tempo darci buoni margini di guadagno. Il prodotto presentato di seguito Continua a leggere…

Tesla e gli altri investimenti come sono andati a finire?

Poiché la scorsa settimana diversi certificati sono stati rimborsati ci sembra doveroso fare un check su come si siano conclusi gli investimenti:

1 – Tesla. Abbiamo dedicato due post all’argomento (qui e qui) e già ad ottobre dello scorso anno avevamo sottolineato come la natura del titolo ci facesse propendere per i certificates piuttosto che l’azione. Infatti ci siamo visti rimborsare il certificato a 105€ dopo che a dicembre ha staccato 1€. Considerando l’acquisto a 94,38€ abbiamo messo a segno un bel 12,3%. L’azione era invece Continua a leggere…

Aggiornamento Portafoglio Italia: una settimana da incorniciare

Non ci poteva essere miglior ritorno dalle vacanze pasquali! Non solo questa settimana il nostro Portafoglio Italia ha nuovamente battute l’indice FTSE MIB (ma ormai non dovrebbe essere più una sorpresa come potete voi stessi constatare qui) con un +2,39% contro un +2,32%, ma, cosa ancora più importante, il nostro portafoglio è ben sopra la parità dalla data del suo rilascio con un +2,26% contro una performance negativa dell’indice di -2,13%. Stiamo dunque riuscendo ad ottenere ciò che ci eravamo preposti fin dall’inizio: un paniere di titoli sottovalutati, poco volatili e che riuscissero a far meglio dell’indice di riferimento.

Con altrettanto realismo segnaliamo Continua a leggere…

Portafoglio Italia 2018: di nuovo già in guadagno

Ottimo rimbalzo del FTSE MIB di questa settimana che chiude a 22746 punti, in rialzo del +3,81% dai livelli della settimana scorsa. A dispetto delle previsioni nefaste del periodo pre-elezioni di molti mass media, l’indice ha recuperato tutta il ribasso della settimana precedente in cui si era fatto un bel – 3,35%.

Ancora migliori sono le notizie del nostro Portafoglio Italia 2018! Infatti benché il rialzo del Portafoglio Italia 2018 sia stato del +2,21%, bisogna tener presente che nella settimana scorsa si erano contenute le perdite ad un -0,4%. La migliore performance del portafoglio diventa ancora più evidente se comparata con i livelli iniziali: in questa settimana siamo già tornanti sopra la parità con un +0,47% a fronte di un indice FTSE MIB che è ancora sotto del -2,92%.

Per maggiore chiarezza ci è sembrato utile, oltre che riportare la serie settimanale scaricabile qui, anche un tabella che elenca il contributo di ogni singolo titolo al portafoglio complessivo, sia in termini di prezzo del capitale sia di dividendi. Sarà molto interessante analizzare quanto sia il contributo di una e dell’altra componente nel corso del tempo.

Per chi avesse scaricato la tabella, potrà notare che il titolo che ha avuto la migliore performance fino è stato Telecom Italia Risparmio con un +13,92%. In pochi ad inizio anno avrebbero scommesso su questo titolo, ma dopo che il fondo Elliott (sì, lo stesso che sta anche finanziando il Milan) ha dichiarato che sta entrando nel capitale di Telecom Italia sembra che tutto il mercato si sia svegliato ed abbia riscoperto il titolo. Buon per noi! Anche correndo il rischio di venir smentiti, ci aspettiamo delle grandi soddisfazioni da qui a fine anno! Non a caso, oltre che inserirlo nel Portafoglio Italia 2018, già da qualche settimana abbiamo consigliato due certificati su Telecom Italia che hanno sicuramente rimpolpato il guadagno dei portafogli di chi li ha acquistati in quel periodo.

Ricordiamo infine che il Portafoglio Italia è scaricabile qui e che per coloro che vogliano rimanere tempestivamente aggiornati consigliamo di iscriversi alla mailing list qui a destra.

Telecom Italia: un investimento a doppia cifra

Nel precedente post (e non solo) abbiamo già analizzato la situazione dei mercati azionari ed il loro stato di iper-comprato nel breve termine. Solo la settimana appena trascorsa ha iniziato a riportare gli indici verso livelli più accettabili.

Ormai saprete che quando la volatilità aumenta è sempre saggio (perlomeno nel breve-medio termine) evitare di investire direttamente in azioni, dove i punti d’ingresso e d’uscita divengono sempre più difficili da individuare, ma guardare ai certificati che ci garantiscono sia date certe di scadenza del nostro investimento che range di prezzi ampi entro i quali il nostro investimento risulta comunque profittevole. Non serve quindi azzeccare “il prezzo giusto” ma basta che un certo titolo non scenda sotto un certo prezzo definito barriera.

In particolare oggi analizzeremo due tipi di certificati:

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