Portafoglio Italia: tempi maturi per un rimbalzo?

L’indice FTSE-MIB è arrivato a quota 18683 punti con un altro -2,08%. Il livello di supporto indicato nel precedente post ha retto ed i prezzi attuali di alcuni titoli cominciano ad essere interessante. In particolare ci sembra che il titolo Azimut e Poste Italiane, che sono presenti nel nostro Portafoglio Italia, ormai fanno segnare prezzi veramente interessanti: ciò non significa che da lunedì inizieranno a crescere, ma per chi avesse intensione di entrare gradualmente nel mercato (magari con un piano d’accumulo), questi sono sicuramente due titoli interessanti.

Un altro titolo interessante è Continua a leggere…

Portafoglio Italia: si tiene botta

Le prime informazioni un po’ più precise riguardo la nota d’aggiornamento non ha sicuramente migliorato la situazione del FTSE-MIB che, complice una debolezza dei principali listini mondiali delle ultime sedute, ha fatto un ulteriore -1,77%. Al solito in questo scenario il nostro Portafoglio Italia limita i danni con un -1,48%. Questo limitare i danni nei momenti di ribassi e sovraperfomare nei rialzi è proprio ciò che nel lungo termine determina la differenza con il FTSE-MIB: -13,16% dell’indice contro -3,9% del Portafoglio Italia.

I titoli che hanno fatto la differenza questa settimana sono state ENI, che ha recentemente confermato la commerciabilità di un giacimento in Norvegia, ed Azimut. Ancora debole invece Intesa Sanpaolo che, in quanto bancario, è il più soggetto alle attuali turbolenze. Nelle prossime settimane sarà fondamentale il giudizio delle agenzie di rating che, se non ci saranno grosse novità, sarà con tutta probabilità un downgrade.

Ricordiamo infine che il Portafoglio Italia è scaricabile qui e che per coloro che vogliano rimanere tempestivamente aggiornati consigliamo di iscriversi alla mailing list qui a destra.

Portafoglio Italia: la perseveranza e la lungimiranza pagano

La settimana appena conclusa si potrebbe sintetizzare con: “lungimiranza e perseveranza alla fine pagano”. Vediamo infatti cos’è accaduto: il FTSE-MIB si è attestato a quota 21955 punti, in rialzo dello 0,74%, ma ben maggiore è stata la performance del Portafoglio Italia con un +2,24% che riporta già il nostro portafoglio sopra la parità con un +0,74%. Tale performance spicca ancor di più se la si paragona al FTSE-MIB che è ancora sotto di -6,29%.

Dicevamo, lungimiranza e perseveranza: il mercato ha riscoperto improvvisamente alcuni titoli su cui abbiamo puntato da tempo. Azimut è stato un caso emblematico, i dati trimestrali hanno battuto le attese ed il titolo ha fatto un +6,80%. Da incorniciare il commento del presidente di Azimut, Pietro Giuliano: “Lascio alla fantasia e/o alla malevolenza degli ‘operatori di mercato’, la spiegazione del perché il nostro utile netto è superiore del 50% di quello previsto dal consenso”.

Ottimo anche l’andamento di Telecom Italia Risparmio (8,86%) ed Intesa Sanpaolo Risparmio (4,46%).

Insomma chi ha avuto la costanza di seguirci fin dall’inizio sta sicuramente raccogliendo i frutti!

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Tesla e gli altri investimenti come sono andati a finire?

Poiché la scorsa settimana diversi certificati sono stati rimborsati ci sembra doveroso fare un check su come si siano conclusi gli investimenti:

1 – Tesla. Abbiamo dedicato due post all’argomento (qui e qui) e già ad ottobre dello scorso anno avevamo sottolineato come la natura del titolo ci facesse propendere per i certificates piuttosto che l’azione. Infatti ci siamo visti rimborsare il certificato a 105€ dopo che a dicembre ha staccato 1€. Considerando l’acquisto a 94,38€ abbiamo messo a segno un bel 12,3%. L’azione era invece Continua a leggere…

Portafoglio Italia: stanno esagerando?

Sembra che le turbolenze sul mercato italiano non siano terminate. Ci sembra che, come al solito, che la reazione sia veramente eccessiva, soprattutto in virtù del fatto che il possibile (e sottolineiamo possibile) futuro governo non è detto che sia così disastroso come pronosticato, anzi è più probabile che le politiche espansive annunciate alla fine si rivelino proficue per la crescita italiana.

Sapete ormai benissimo che noi seguiamo la massima di Warren Buffet: “Essere timorosi quando gli altri sono avidi e avidi quando gli altri sono timorosi”. Un paio di dimostrazioni le potete trovare Continua a leggere…

Ricchi dividendi per il Portafoglio Italia 2018

Ieri è stato un giorno di stacco di cedole per molti titoli del FTSE-MIB ed il nostro Portafoglio Italia non ha fatto eccezione. Il peso di tale stacco ha avuto un peso del 1,74% sull’indice. Per quei lettori un po’ meno esperti che hanno visto nella giornata di ieri ridursi le quotazioni dei titoli ricordiamo che ai prezzi vanno sommati i dividendi incassati.

Prima di analizzare i titoli presenti nel nostro Portafoglio Italia che hanno distribuito i dividendi Continua a leggere…

Azimut e Unicredit: un potenziale 35% in 11 mesi

Torniamo ad occuparci nuovamente di Azimut ed anche un altro titolo di cui invece non ci siamo mai occupati: Unicredit. Infatti il certificato che andremo ad analizzare è un express con due sottostanti: Azimut ed Unicredit appunto.

Anche la tipologia di certificati express non è mai stata trattata, quindi vale la pena illustrarla brevemente.

Il meccanismo è semplice: Continua a leggere…

Aggiornamento Portafoglio Italia ed una proposta

Questa settimana non abbiamo dato alcun segnale operativo proprio perché avevamo previsto un aumento della volatilità sia dovuta a prezzi un po’ tirato nel breve termine sia alla situazione politica italiana ancora incerta.

Nel post precedente avevamo affermato “ ci aspettiamo uno storno dei mercati” e così è andata sia per il nostro portafoglio Italia (-1,25%) sia per l’indice FTSE-MIB (-0,80%): per un raffronto più concreto vi consigliamo di consultare questa tabella. La performance del nostro portafoglio è stata appesantita nella giornata di venerdì dal titolo Azimut che in una sola seduta ha perso il -2,95% ed il peso di Azimut nel nostro paniere è consultabile qui. Tale performance negativa è da attribuirsi alla reazione degli analisti alla trimestrale pubblicata dalla società, per maggiori informazioni leggere questo.

Ci siamo espressi più di una volta su Azimut e gli analisti  Continua a leggere…

Volatilità ed ENI: fino al 24% annuo di profitti

Nel precedente post abbiamo rivolto l’attenzione su una che caratteristica dei mercati di cui ci eravamo scordati l’esistenza: la volatilità.

Nelle ultime settimane si è invece manifestata in tutta la sua forza. Ad esempio l’indicatore VIX (che misura la volatilità di un indice) del S&P 500 ha fatto un balzo da circa 12 a più di 50! la forza di tale movimento è apprezzabile dal grafico sotto riportato.

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