Ottimo Portafoglio Italia sulla scia di Azimut

Lo dicevamo da un po’ che la festa sarebbe finita a breve? Anche nella parte dedicata ai certificate abbiamo iniziato a proporre degli strumenti che potessero coprire da eventuale ribassi. Sul finire della settimana i mercati hanno ricominciato a prendere contatto con la realtà. In particolare il FTSE-MIB ha fatto segnare un -1,02%. Che dire invece del Portafoglio Italia? Onestamente non avremmo potuto chiedergli di più: in Continua a leggere…

Portafoglio Italia: un’altra buona settimana

Settimana laterale per l’indice FTSE-MIB che fa segnare uno striminzito +0,25%. Meglio fa il nostro Portafoglio Italia con un buon +0,82%. Per che ci avesse iniziato a seguire solo da questo anno avrà già realizzato una performance del +4,58%, mentre i lettori più affezionati che ci seguono dall’inizio del 2018 stanno pian piano tornando alla parità, visto che siamo ad un -1,34%. Non male se pensate che il FTSE-MIB è ancora sotto di un abbondante -13%!

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Portafoglio Italia: bel rimbalzo ma siamo sempre all’erta

La scorsa settimana abbiamo preferito fornirvi una strategia sui certificate piuttosto che l’aggiornamento sul Portafoglio Italia, pensiamo che proseguiremo così anche per il futuro.

Riassumiamo quindi quanto successo in queste due settimane.

Le notizie sembrano complessivamente positive: abbiamo un rialzo del 2,8% circa del Portafoglio Italia e del 3% circa per il FTSE-MIB che nella giornata di venerdì ha rotto i 20000 punti arrivando a 20212 soprattutto grazie all’impennata dei titoli bancari. Inoltre le buone notizie che arrivano dalla trattativa USA-Cina ha aiutato tutti i listini globali. Potete consultare i risultati delle singole settimane su questa tabella.

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Aggiornamento Portafoglio Italia: i bancari in sofferenza

Breve aggiornamento per il Portafoglio Italia. Il ritracciamento anticipato è avvenuto questa settimana sia per il FTSE-MIB che per il Portafoglio Italia. Il ribasso si è concentrato soprattutto nelle ultime due sedute penalizzando in particolare i titoli bancari. In questo contesto anche i nostri due titoli bancari Intesa San Paolo e Fineco hanno sofferto, rimaniamo comunque estremamente positivi sulla qualità di entrambi. Anzi, possiamo già anticipare che se la debolezza di Continua a leggere…

Portafoglio Italia: male Azimut

Diciamo subito che ormai possiamo affermare che il rally di natale è una vana speranza. Questa settimana è stata un’altra di brusco calo, ma le cause vanno trovate più oltre oceano che per ragioni interne all’Italia. In particolare troviamo poco comprensibili la politica monetaria messa in atto dalla FED ed anche la comunicazione utilizzata dallo stesso Jerome Hayden Powell che da una parte paventa un possibile rallentamento Continua a leggere…

Portafoglio Italia: tempi maturi per un rimbalzo?

L’indice FTSE-MIB è arrivato a quota 18683 punti con un altro -2,08%. Il livello di supporto indicato nel precedente post ha retto ed i prezzi attuali di alcuni titoli cominciano ad essere interessante. In particolare ci sembra che il titolo Azimut e Poste Italiane, che sono presenti nel nostro Portafoglio Italia, ormai fanno segnare prezzi veramente interessanti: ciò non significa che da lunedì inizieranno a crescere, ma per chi avesse intensione di entrare gradualmente nel mercato (magari con un piano d’accumulo), questi sono sicuramente due titoli interessanti.

Un altro titolo interessante è Continua a leggere…

Portafoglio Italia: si tiene botta

Le prime informazioni un po’ più precise riguardo la nota d’aggiornamento non ha sicuramente migliorato la situazione del FTSE-MIB che, complice una debolezza dei principali listini mondiali delle ultime sedute, ha fatto un ulteriore -1,77%. Al solito in questo scenario il nostro Portafoglio Italia limita i danni con un -1,48%. Questo limitare i danni nei momenti di ribassi e sovraperfomare nei rialzi è proprio ciò che nel lungo termine determina la differenza con il FTSE-MIB: -13,16% dell’indice contro -3,9% del Portafoglio Italia.

I titoli che hanno fatto la differenza questa settimana sono state ENI, che ha recentemente confermato la commerciabilità di un giacimento in Norvegia, ed Azimut. Ancora debole invece Intesa Sanpaolo che, in quanto bancario, è il più soggetto alle attuali turbolenze. Nelle prossime settimane sarà fondamentale il giudizio delle agenzie di rating che, se non ci saranno grosse novità, sarà con tutta probabilità un downgrade.

Ricordiamo infine che il Portafoglio Italia è scaricabile qui e che per coloro che vogliano rimanere tempestivamente aggiornati consigliamo di iscriversi alla mailing list qui a destra.

Portafoglio Italia: la perseveranza e la lungimiranza pagano

La settimana appena conclusa si potrebbe sintetizzare con: “lungimiranza e perseveranza alla fine pagano”. Vediamo infatti cos’è accaduto: il FTSE-MIB si è attestato a quota 21955 punti, in rialzo dello 0,74%, ma ben maggiore è stata la performance del Portafoglio Italia con un +2,24% che riporta già il nostro portafoglio sopra la parità con un +0,74%. Tale performance spicca ancor di più se la si paragona al FTSE-MIB che è ancora sotto di -6,29%.

Dicevamo, lungimiranza e perseveranza: il mercato ha riscoperto improvvisamente alcuni titoli su cui abbiamo puntato da tempo. Azimut è stato un caso emblematico, i dati trimestrali hanno battuto le attese ed il titolo ha fatto un +6,80%. Da incorniciare il commento del presidente di Azimut, Pietro Giuliano: “Lascio alla fantasia e/o alla malevolenza degli ‘operatori di mercato’, la spiegazione del perché il nostro utile netto è superiore del 50% di quello previsto dal consenso”.

Ottimo anche l’andamento di Telecom Italia Risparmio (8,86%) ed Intesa Sanpaolo Risparmio (4,46%).

Insomma chi ha avuto la costanza di seguirci fin dall’inizio sta sicuramente raccogliendo i frutti!

Ricordiamo infine che il Portafoglio Italia è scaricabile qui e che per coloro che vogliano rimanere tempestivamente aggiornati consigliamo di iscriversi alla mailing list qui a destra.

Tesla e gli altri investimenti come sono andati a finire?

Poiché la scorsa settimana diversi certificati sono stati rimborsati ci sembra doveroso fare un check su come si siano conclusi gli investimenti:

1 – Tesla. Abbiamo dedicato due post all’argomento (qui e qui) e già ad ottobre dello scorso anno avevamo sottolineato come la natura del titolo ci facesse propendere per i certificates piuttosto che l’azione. Infatti ci siamo visti rimborsare il certificato a 105€ dopo che a dicembre ha staccato 1€. Considerando l’acquisto a 94,38€ abbiamo messo a segno un bel 12,3%. L’azione era invece Continua a leggere…

Portafoglio Italia: stanno esagerando?

Sembra che le turbolenze sul mercato italiano non siano terminate. Ci sembra che, come al solito, che la reazione sia veramente eccessiva, soprattutto in virtù del fatto che il possibile (e sottolineiamo possibile) futuro governo non è detto che sia così disastroso come pronosticato, anzi è più probabile che le politiche espansive annunciate alla fine si rivelino proficue per la crescita italiana.

Sapete ormai benissimo che noi seguiamo la massima di Warren Buffet: “Essere timorosi quando gli altri sono avidi e avidi quando gli altri sono timorosi”. Un paio di dimostrazioni le potete trovare Continua a leggere…