Il portafoglio Italia ha guadagnato più del 15% con quasi il 7% di dividendi

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Siamo entrati nell’ultimo mese dell’anno ed i tempi mi sono sembrati maturi per svelare quali siano stati i titoli che hanno composto il Portafoglio Italia 2021.

Per chi non lo conoscesse, il Portafoglio Italia è in primis un tentativo (per ora riuscito) di raggiungere l’indipendenza finanziaria. Essere indipendenti per me è stato sempre sinonimo di libertà. La libertà però doveva essere anche dal mercato stesso: sarebbe stato altrettanto coercitivo passare ore al giorno davanti ad un terminale, così ho inizia ad elaborare un algoritmo di selezione automatica di titoli che potesse garantire sostanzialmente due caratteristiche:

1. Un significativo flusso cedolare costante nel tempo (che costituisce la forma di introito da impiegare nella vita quotidiana)

2. Rivalutazione nel medio-lungo termine del capitale, visto che grazie ad esso è possibile garantire il punto 1.

Per chi fosse interessato ad una descrizione dell’algoritmo in questione può tranquillamente fare una semplice ricerca su questo sito e troverà quanto cerca, penso però che la maggior parte di voi sia curioso di sapere come è andato il portafoglio e quali fossero i titoli selezionati. Partiamo da una tabella che riassume tutto:

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Nei momenti difficili non serve il panico ma gli investimenti giusti

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Ultima seduta complicata che dite ragazzi/e? Benché ben sapete che predico prudenza da tempo ormai, è evidente che il colpo di ieri era imparabile.

Detto ciò, l’ultima cosa da fare è farsi prendere dal panico. Prima di tutto perché “Il mercato azionario è l’unico mercato in cui quando le cose vanno in svendita tutti i clienti scappano via dal negozio”, poi, male che vadano le cose, la storia l’abbiamo già vissuta sia a livello sanitario che economico/finanziario.

Sappiamo già che, in caso di ritorno al lockdown, le banche centrali continueranno a supportare la liquidità del mercato con buona pace degli inflaziofobici (neologismo appena coniato) e dei seguaci della teoria quantitativa della moneta. Certo, alcuni titoli subiranno ribassi maggiori di altri, ma ormai conosciamo quegli strumenti che ci permetteranno di ridurre i rischi senza dover forzatamente rimanere alla finestra, anzi sono sicuro che nei prossimi giorni gli emittenti, in virtù della elevata volatilità, usciranno con dei certificate interessanti.

Nel frattempo si può già iniziare ad approfittare del ribasso di alcuni prodotti già emessi.

Quello che ho messo sotto osservazione oggi è il seguente:

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Vento, sole ed una stella per quasi il 15% l’anno

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Nelle ultime sedute della settimana qualche segnale di stanchezza si è iniziato ad avvertire nei listini azionari, nulla di eclatante e sarà interessante capire se è un piccolo storno per poter prendere la rincorsa per il rally di natale o sarà qualcosa di più profonda. Io personalmente propendo per la prima ipotesi ma al tempo stesso mi tutelo dall’avverarsi della seconda.

L’articolo di oggi ha l’ambizione di avere un taglio didattico oltre che operativo proprio perché io credo molto in quel detto cinese che recita:

Date a un uomo un pesce e mangerà un giorno. Insegnategli a pescare e mangerà tutta la vita”.

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Tre giganti del web per oltre il 13%

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A costo di risultare pedante la situazione è sempre un po’ lo stesso, i mercati azionari continuano a salire come se non ci fosse un domami. Per carità, di vedere crescere i nostri investimenti siamo tutti contenti, allo stesso tempo è necessario aumentare i margini di protezione.

Sembra un’affermazione banale ma questo tipo d’approccio è proprio ciò che fa la differenza tra un approccio professionale all’investimento e uno che assomiglia di più alle scommesse.

I cardini della gestione del rischio sono la diversificazione e la riduzione della volatilità.

Quello che segue è un certificate che sto monitorando ma ancora non ho acquistato in attesa di uno storno anche limitato. La caratteristiche del certificate sono le seguenti:

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Un prodotto da quasi il 20% annuo

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Dopo una settimana di pausa rieccoci ad analizzare una nuova strategia d’investimento con quell’opportunismo necessario per massimizzare i profitti e ridurre i rischi (od almeno provarci).

Prima di entrare nei dettagli del prodotto di oggi, che già vi anticipo penso sia molto interessante, fatemi dare un aggiornamento ed una considerazione generale.

L’aggiornamento riguarda la strategia descritta nel post “La nuova tecnologia a mRNA utilizzata per i vaccini può farci guadagnare fino al 14% annuo” che si è conclusa venerdì scorso con il rimborso anticipato del certificate portando gli incassi ipotizzati nel post stesso. Tempismo perfetto poiché i due titoli sottostanti hanno poi subito un brusco calo proprio nella giornata di ieri dopo l’uscita della notizia che Pfizer ha sviluppato una pillola anti-covid con un’efficacia del 89%, facendo pensare agli operatori di mercato che i vaccini possano passare in secondo piano. Personalmente non condivido questa visione, ma questo poco conta, ciò che è invece più importante è il fatto che anche se il certificate non fosse scaduto prima della discesa dei titoli, aver investito su un prodotto che ci garantiva un flusso cedolare certo e una barriera molto distante, anche dopo lo storno, avrebbe comunque salvaguardato l’investimento.

Da qui parto per la mia considerazione: gli indici azionari questa settimana hanno fatto registrare nuovi massimi e di questo siamo tutti contenti, ma dobbiamo anche aumentare la prudenza e quindi essere ancora più accorti nella scelta dei prodotti.

Proprio in quest’ottica il seguente prodotto presenta delle caratteristiche interessanti, vediamole quindi:

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Breve aggiornamento

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Questa settimana sia per ragioni personali di mancanza di tempo che di opportunità operative rilevanti ho deciso di non pubblicare alcuna nuova strategia, io faccio parte di quella scuola di pensiero che preferisce non entrare nel mercato tanto per allocare il capitale, bensì attendere le occasioni che ritengo più profittevoli. L’unica posizione che ho aperto, come anticipato un paio di post fa, è stata su Lockheed Martin a 330$ che a mio avviso è un ottimo prezzo per il medio termine.

Ci sentiamo la prossima settimana per nuovi spunti operativi, buona domenica!

Aggiornamenti dal Portafoglio Italia 2021

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Il post di questa settimana è dedicato al Portafoglio Italia 2021. Ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno e mi sembra giusto iniziare a tirare le somme. Per chi non sapesse di cosa si tratti, riporto brevemente una sua descrizione.

L’obbiettivo di questo portafoglio è quello di garantire un importante flusso cedolare ed al tempo stesso ridurre il più possibile le sue oscillazioni. Il portafoglio è composto sempre da 10 società tutte aventi il medesimo peso, ossia fatto 100 il valore complessivo, al momento dell’acquisto ogni società ha un controvalore di 10.

Per comporre un portafoglio valido per l’anno Y si procede come segue:

  1. Si prendono in considerazione solo le società quotate nel FTSE MIB e nel FTSE Italia MID Cap, escludendo così tutti i titoli a minor capitalizzazione.
  2. Per ogni società si calcola l’ammontare del dividendo dell’anno Y-1 (cioè l’anno appena trascorso)
  3. Sia Di il rapporto tra il dividendo ed il prezzo del primo giorno di quotazione dell’anno corrente Y (o il primo giorno utile in cui si desidera entrare) della i-esima società.
  4. Si escludono quelle società che presentano un Di < 0,03.
  5. Sia Vi la misura della volatilità, secondo una nostra formula, della i-esima società nell’anno Y-1.
  6. Sia Si un punteggio compreso tra 0 ed 1 secondo la formula Si = f(Di, Vi) dove f è una formula di nostra proprietà.
  7. Si ordinano in senso decrescente le società secondo Si.
  8. Le prime 10 società risultanti dal punto 7 sono quelle che comporranno il portafoglio per l’anno Y.

Se si vuole sintetizzare la filosofia di questo algoritmo, per quelli che non hanno molta confidenza con questa modalità di descrivere le procedure, possiamo dire che si selezionano le società che presentano una buona prospettiva di dividendi ma, allo stesso tempo, hanno dimostrato una certa stabilità dei prezzi nell’anno appena trascorso.

Quest’anno sono stato costretto ad introdurre un fattore discrezionale poiché il valore statistico del 2020 è stato fortemente inficiato dalla crisi covid, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione dei dividendi. Prima di entrare nel dettaglio dei singoli titoli ritengo sia ancor più interessante analizzarne l’andamento.

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Nuova opportunità sul settore della difesa

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Oggi toccherò un tema che da un po’ sto già monitorando e che dei recenti sviluppi mi hanno dato lo spunto per trattare in questo post.

Negli ultimi tempi mi sono sempre più fatto l’idea che dopo più di 10 anni di politiche monetarie ultra espansive e trent’anni di sbornie di libero commercio (in primis l’entrata della Cina nel WTO) avrebbe da un lato spinto ad ampliare la domanda di beni degli stati dall’altra avrebbe fatto nascere conflitti più o meno latenti. Mettete assieme le due cose ed arrivate alla conclusione che una corsa verso gli armamenti è più che probabile. Personalmente da un po’ ho iniziato una strategia di accumulo direttamente su Lockheed Martin.

Il settore della difesa è di per sé uno dei più difensivi e, fuori da ogni ipocrisia, non conosce mai crisi ed in particolare quando si parla di Lockheed Martin ci troviamo di fronte ad un colosso nel suo settore con il 65% delle entrate “garantite” dal dipartimento della difesa USA a cui va sommato un ulteriore 10% da varie agenzia governative USA mentre il restante 25% sono rappresentate da vendite internazionali.

Inoltre sono più di vent’anni che l’azienda continua ad aumentare il proprio dividendo. Per fare un esempio siamo passati dai 0,44$ del 2000 agli attuali 10,8$ per il 2021! Chi di voi mi segue da un po’ sa quanto conti per me la dinamica dei dividendi nella valutazione. Avere un titoli che dopo vent’anni riesce ad avere un simile trend non può sicuramente mancare nel mio portafoglio, anche alla luce dei ragionamenti fatti poco sopra.

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Le consegne a domicilio per il 10% all’anno

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Questa settimana si è presentata una buona opportunità e quindi ho deciso di condividerla con voi, soprattutto perché ritengo che il titolo che andrò a presentare sia poco presente nei portafogli e potrebbe rappresentare un’ulteriore fonte di diversificazione.

In realtà, come chi mi segue ormai sa, non sono entrato direttamente sul titolo ma su un certificate che ha il titolo come sottostante e ci garantisce una notevole protezione. Vediamone subito le caratteristiche:

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Altri telefonici per un 13%

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Il mercato ha iniziato a dare quantomeno segnali di rallentamento. Ci sarebbero molti temi interessanti da affrontare: dal Portafoglio Italia agli investimenti ESG, dai certificati sulla CO2 a come aver investito su certificate su titoli petroliferi tipo ENI invece che direttamente sulle azioni si stia rivelando una strategia estremamente vantaggioso. Mi prometto di affrontare tali temi nei prossimi post, oggi, per ragioni di tempo, mi devo limitare a fornirvi una sostituzione di un certificate segnalato anche su questo blog che è stato richiamato in anticipo, portando così a compimento i target di guadagno prefissati.

Il certificate in questione è quello trattato in “Le telecomunicazioni per un 8.8% annuo” presentato proprio meno di tre mesi fa.

Lo rinnoviamo con un altro certificate sullo stesso settore e con una struttura simile. La differenza maggiore è data dal numero di sottostanti, passiamo da uno a quattro:

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