Accelerare con Ferrari per un 12% annuo

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Rieccoci qui dopo la pausa pasquale. Il FTSE-MIB ha provato a toccare e rompere i 25000 punti, livello pre-pandemico e resistenza storica importantissima. Avvicinandosi a quei livelli e stato poi respinto fino a 24400. Fortunatamente il Portafoglio Italia ha già rotto tali livelli ed è quindi sopra i livelli iniziali del 2018 con un +16,72% contro un +4,27%, segno che fare un oculato stock peaking dà sicuramente i suoi frutti.

Ricordo naturalmente che il Portafoglio Italia è sempre disponibile a questo indirizzo ed è anche un modo per contribuire allo sviluppo di questo sito.

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Buona Pasqua!

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Naturalmente questa settimana non uscirà nessun articolo, colgo però l’occasione per fare a tutti i lettori ed a quelli che son arrivati qui chissà come e perché, TANTI AUGURI di BUONA PASQUA!

Ci sentiamo la settimana prossima.

Abbigliamento per un 10% annuo od anche di più

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È stata una settimana interlocutoria per i mercati azionari che stanno attraversando una fase di lateralità anche se caratterizzata da una volatilità comunque sostenuta. Lo spauracchio dell’inflazione sembra si stia sgonfiando ed i primi a beneficiarne sono state proprio le utility che hanno fatto meglio del mercato. La chiamata fatta la settimana scorsa sul certificate su Enel si è già dimostrata profittevole e spero sia stata seguita dai più.

Continuo ad ogni modo a ritenere che con tutta probabilità quest’anno il famoso detto “sell in May and go away” sia da seguire, per cui sto applicando criteri ancora più selettivi per i miei investimenti.

In quest’ottica, ho acquistato il certificate che segue perché rispettava dei criteri che per me sono fondamentali: Continua a leggere…

Un prodotto semplice per un 8.4% annuo

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Partiamo dal post della scorsa settimana “Certificato all’idrogeno per un 12.9% annuo”. Come ho scritto, sto monitorando occasioni interessanti e nei giorni successivi è circolata la notizia su Plug Power che riguarda i bilanci degli anni fiscali 2018 e 2019: la società ha infatti dichiarato che dovrà riformulare i bilanci, ovvero la contabilità relativa a voci non monetarie e il modo con cui sono stati classificati alcuni costi. Tali dubbi sulla veridicità dei conti, per quanto mi riguarda, mette fuori dal mio radar tutti i certificate che hanno tale sottostante. Poi magari tutto si risolverà nel migliore dei modi, ma non è questo il tipo di rischi che voglio accollarmi.

Altra operazione che invece mi piace mettere in risalto e che mi auguro alcuni di voi abbia seguito, è quella sul PAC petrolifero con il certificate DE000HV4EV50 (potete cercare tale ISIN nel motore di ricerca interno) . Alla fine mi sono trovato con un prezzo medio di carico di circa 800€ e giovedì scorso il certificate è stato rimborsato a 1000€ a cui vanno sommate tutte le cedole sin qui percepite.

Ultimo aggiornamento invece riguarda il Portafoglio Italia: a tutti coloro che Continua a leggere…

Certificato all’idrogeno per un 12.9% annuo

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Come (forse) avrete notato da un po’ non mi esprimo sulla situazione Covid. Questo solo perché ormai sono mesi che le cose stanno andando come avevo pronosticato:

  1. Il virus non sparisce da solo, anzi, come ci ha insegnato il buon vecchio Darwin, muta con varianti sempre più efficaci rispetto all’ambiente.
  2. Pensare che il sistema di chiusure a zone potesse essere efficace significava o essere completamente privo di qualsiasi capacità di analisi od in malafede. Dissi che il tutto si sarebbe risolto con l’espandersi di un’unica zona rossa e così sta avvenendo.
  3. Le politiche espansive delle banche centrali avrebbero tenuto su i corsi azionari ed obbligazionari ma poco avrebbero fatto per la risoluzione della pandemia. Sarebbe invece meglio che tale liquidità fosse stata DIRETTAMENTE impiegata sui sistemi sanitari. In Europa ne stiamo avendo la lampante dimostrazione visto che, oltre che non essere in grado neanche di stipulare contratti di fornitura, abbiamo anche constatato di non avere sufficiente capacità produttiva. Cosa sarebbe successo se la BCE avesse finanziato la costruzione di impianti di produzione di vaccini a tempo debito e magari comprato un po’ meno “carta”? Riflettetici.

Detto ciò, ritengo che nel breve i mercati abbiano corso abbastanza e personalmente per il momento rimarrò alla finestra. Rimanere alla finestra per me non significa disinteressarmi degli andamenti del mercato bensì prendere nota attentamente delle novità ed essere pronto quando condizioni più favorevoli.

Questa volta vi presento un certificate su un settore che sembra andare molto di moda: quello dell’idrogeno. In particolare Continua a leggere…

La qualità che si vede: Portafoglio Italia 2021

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Il post di questa settimana verterà principalmente sull’aggiornamento del Portafoglio Italia, però volevo prima riesumare un paio di vecchi post per sottolineare quanto sia differente utilizzare i certificate al posto delle azioni.

Prendete ad esempio “Altro tris di titoli da 16% annuo” scritto nel 2018 con ISIN FREXA0009771. Il certificate è scaduto proprio all’inizio della settimana ed il suo funzionamento è un po’ articolato, per cui vi rimando all’articolo. Sintetizzando però quello che conta è che si trattava di un Continua a leggere…

Strategia su Tesla per un 18% annuo

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Sembra che lo spauracchio delle ultime settimane sia il ritorno dell’inflazione. Così io mi sono fatto un bel tuffo nel passato e mi sono andato a rileggere il primo post in assoluto che feci nell’agosto del 2017 (come passa il tempo signori) dal titolo “Inflazione, fine delle politiche espansive ed altre trappole”.

Ormai sono passati 3 anni e mezzo, in Europa e nel mondo ne sono successe di ogni, ma d’inflazione non se n’è vista neanche l’ombra anche se addirittura le politiche monetarie non solo non sono state attenuata ma addirittura ulteriormente incrementate. Valgono ancora tutte le considerazioni fatte in quel mio primo post e aggiungo che Continua a leggere…

Apple ed AMD per un quasi 12% annuo

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Settimana di leggero ritracciamento un po’ per tutti gli indici azionari. Nulla di sconvolgente per ora.

Ben diversa è invece la situazione dell’economia reale. Tempo fa, ad inizio marzo, all’inizio della pandemia, scrissi un articolo dal titolo “La caduta degli dei. Come comportarsi quando tutto cambia”, sottolineavo come, banalmente, le banche centrali ben poco avrebbero potuto nell’incidere sulla situazione sanitaria e così è stato. Il concentrarsi esclusivamente sugli stimoli monetari lasciando al mercato la produzione e la distribuzione dei vaccini ci ha portato in tutta Europa ad avere ritardi in entrambi i fronti. Tutto ciò per perseverare nell’ideologia odierna per cui lo stato non deve mai occuparsi direttamente di produzione. Gli effetti li abbiamo sotto gli occhi di tutti.

Conclusione, dovremmo tenerci la pandemia ancora per molto tempo, con buona pace di tutte quelle anime candide che ancora credono nell’efficienza della mano invisibile.

A questo punto, non resta da far altro che prendere atto della situazione ed agire di conseguenza.

Per questo ho rivolto la mia attenzione oltre oceano, Continua a leggere…

Il Portafoglio Italia per l’indipendenza finanziaria

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Il post di questa settimana è dedicato al Portafoglio Italia, la selezione di 10 titoli italiani che, secondo un algoritmo sviluppato personalmente, potenzialmente presentano margini di crescita rispetto all’indice FTSE-MIB ed al tempo stesso forniscono un flusso cedolare importante.

L’obbiettivo principale di questo tipo di struttura è il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria personale. Per realizzare tale obbiettivo sono necessarie due caratteristiche principali:

1 – Che il capitale non Continua a leggere…

Due certificati per la legislatura Draghi

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Sardegna, una calda estate del 2005. Un omino schivo e minuto si è sistemato a Porto Rotondo. La pazienza e la lungimiranza non gli hanno mai fatto difetto e così ammazza il tempo facendo qualche tuffo nel mare cristallino dell’isola mentre attende l’investitura all’incarico che si rivelerà fondamentale per tutto il resto della sua carriera futura. Lì vicino, poco più in alto, troneggia la villa maestosa del Dominus d’Italia. L’investitura avverrà proprio là, ormai è giusto questione di tempo, le carte son già state distribuite, tutto ciò che bisogna fare è attendere la convocazione.

Lo ha rassicurato un suo vecchio amico, il presidente della più grande compagnia assicurativa del paese, una vecchia volpe che ha attraversato ogni periodo storico sempre ai posti di comando, una cerniera permanente tra politica e finanza.

Si sa però, anche per gli uomini più accorti, gli imprevisti possono sempre trovarsi dietro l’angolo. Così, basta un tuffo riuscito male, uno scivolamento Continua a leggere…