Portafoglio Italia 2018: di nuovo già in guadagno

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Ottimo rimbalzo del FTSE MIB di questa settimana che chiude a 22746 punti, in rialzo del +3,81% dai livelli della settimana scorsa. A dispetto delle previsioni nefaste del periodo pre-elezioni di molti mass media, l’indice ha recuperato tutta il ribasso della settimana precedente in cui si era fatto un bel – 3,35%.

Ancora migliori sono le notizie del nostro Portafoglio Italia 2018! Infatti benché il rialzo del Portafoglio Italia 2018 sia stato del +2,21%, bisogna tener presente che nella settimana scorsa si erano contenute le perdite ad un -0,4%. La migliore performance del portafoglio diventa ancora più evidente se comparata con i livelli iniziali: in questa settimana siamo già tornanti sopra la parità con un +0,47% a fronte di un indice FTSE MIB che è ancora sotto del -2,92%.

Per maggiore chiarezza ci è sembrato utile, oltre che riportare la serie settimanale scaricabile qui, anche un tabella che elenca il contributo di ogni singolo titolo al portafoglio complessivo, sia in termini di prezzo del capitale sia di dividendi. Sarà molto interessante analizzare quanto sia il contributo di una e dell’altra componente nel corso del tempo.

Per chi avesse scaricato la tabella, potrà notare che il titolo che ha avuto la migliore performance fino è stato Telecom Italia Risparmio con un +13,92%. In pochi ad inizio anno avrebbero scommesso su questo titolo, ma dopo che il fondo Elliott (sì, lo stesso che sta anche finanziando il Milan) ha dichiarato che sta entrando nel capitale di Telecom Italia sembra che tutto il mercato si sia svegliato ed abbia riscoperto il titolo. Buon per noi! Anche correndo il rischio di venir smentiti, ci aspettiamo delle grandi soddisfazioni da qui a fine anno! Non a caso, oltre che inserirlo nel Portafoglio Italia 2018, già da qualche settimana abbiamo consigliato due certificati su Telecom Italia che hanno sicuramente rimpolpato il guadagno dei portafogli di chi li ha acquistati in quel periodo.

Ricordiamo infine che il Portafoglio Italia è scaricabile qui e che per coloro che vogliano rimanere tempestivamente aggiornati consigliamo di iscriversi alla mailing list qui a destra.

Due investimenti a prova di elezioni

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In attesa dei risultati delle elezioni di questa notte, proponiamo una strategia estremamente semplice e conservativa per chi volesse passare indenne i prossimi mesi senza rinunciare ad un po’ di guadagno.

Partiamo dall’analizzare brevemente la situazione tecnica del FTSE MIB.

Come avrete notato l’indice si è fermato nella giornata di venerdì attorno  Continua a leggere…

Pessimo FTSE MIB ma ottima tenuta del Portafoglio Italia

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Settimana abbastanza disastrosa per l’indice FTSE MIB che venerdì ha chiuso a 21912, un minimo da quando abbiamo iniziato il nostro Portafoglio Italia 2018 facendo segnare un -3,35% rispetto alla settimana scorsa.

Tutt’altro andamento invece per il nostro Portafoglio Italia che riesce a difendersi alla grande da questo ribasso, chiudendo praticamente alla pari. Più precisamente, a fronte di un Continua a leggere…

Portafoglio Italia 2018: per i cassettisti deboli di cuore

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A distanza di 6 settimane dalla pubblicazione del nostro Portafoglio Italia 2018 ci sembra opportuno fare un primo bilancio di come si stia comportando in relazione al suo indice di riferimento FTSE MIB. Tale analisi risulta anche più significativa visto il recente periodo di turbolenza dei mercati azionari. Infatti, a nostro avviso, la bontà di un portafoglio è data dalla capacità di assorbire le perdite piuttosto che salire quando tutto sale indiscriminatamente.

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Aggiornamento Portafoglio 2018: una settimana di consolidamento

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Settimana di sostanziale consolidamento per l’indice FTSE MIB che, dopo il rimbalzo della scorsa settimana, ha chiuso a 22672 punti con un -0,56%. Meglio ha fatto il nostro Portafoglio Italia 2018 che ha ridotto il ribasso a solo un -0,16%.

Da quando abbiamo rilasciato il Portafoglio Italia (12/01/2018) l’indice FTSE MIB ha una performance negativa di -3,23% contro un -1,31% del nostro portafoglio, che ha praticamente perso solo 1/3 dell’indice di riferimento, non male in un periodo di così grande volatilità come quello attuale.

A distanza di 6 settimane dalla sua uscita, approfondiremo nel prossimo post alcuni aspetti del Portafoglio Italia e come si stia comportando nel primo periodo del 2018. Nel frattempo potete controllare la serie degli andamenti scaricandola qui.

Costruire un portafoglio bilanciato senza ricorre ai fondi (ed ai loro costi!)

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È molto comune tra i risparmiatori rivolgersi al proprio consulente finanziario o direttamente alla propria banca per investire parte della propria liquidità. Alla fine, gran parte delle volte si finisce con il sottoscrivere un qualche fondo detto “bilanciato”. Dietro questo aggettivo c’è un’idea molto semplice: un prodotto che abbia una componente azionaria ed una obbligazionaria. In questo modo si ha una componente più stabile che garantisce un flusso cedolare (obbligazioni) ma allo stesso tempo non si rinuncia al potenziale aumento del mercato azionario.
Ragionamento corretto, soprattutto per coloro che anno un profilo di rischio “medio”. Unica nota stonata di questa soluzione è il costo: non è affatto raro che si arrivi a pagare il 5% per la sottoscrizione più un 2% o 3% annuo per la gestione.
In questo post verrà fornita un prodotto paragonabile ad un fondo bilanciato ma a costi decisamente più contenuti.
Per prima cosa dobbiamo capire cosa sia un’obbligazione convertibile. Continua a leggere…

Aggiornamento Portafoglio Italia 2018: recupero rispetto la settimana scorsa

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Settimana di recupero sia per il FTSE MIB che per il nostro Portafoglio Italia. Entrambi hanno dimezzato le perdite rispetto alle settimana scorsa. Nel precedente aggiornamento avevamo messo in evidenza come il violento ribasso fosse dovuto più al cambiamento della natura dei mercati sempre più automatizzati che non a ragioni fondamentali come il rendimento del T-Bond, invitando gli investitori alla calma. Questa settimana sembra averci dato ragione, ma pensiamo anche che la volatilità proseguirà nella prossime settimane.

Venendo ai numeri: il supporto indicato qui posto a 22000 per il FTSE MIB ha tenuto facendolo rimbalzare a 22797 con un +2,84% rispetto al 09/02 (in cui aveva fatto -4,86%).

Il Portafoglio Italia ha ridotto il recupero ma proprio perché meno volatile dell’indice e perché aveva subito un minore ribasso la settimana scorsa facendo un +1,71% contro -3,21% precedente.

Infatti le performance dall’inizio (12/01/2018) rimangono migliori del FTSE MIB con un -1,15% contro -2,70%, confermando che una minore volatilità e maggiore qualità del portafoglio ripaga soprattutto nei periodi di maggior nervosismo dei mercati.

Potete consultare le serie storiche del portafoglio Italia ed il confronto con il FTSE MIB qui.

Volatilità ed ENI: fino al 24% annuo di profitti

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Nel precedente post abbiamo rivolto l’attenzione su una che caratteristica dei mercati di cui ci eravamo scordati l’esistenza: la volatilità.

Nelle ultime settimane si è invece manifestata in tutta la sua forza. Ad esempio l’indicatore VIX (che misura la volatilità di un indice) del S&P 500 ha fatto un balzo da circa 12 a più di 50! la forza di tale movimento è apprezzabile dal grafico sotto riportato.

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Aggiornamento Portafoglio Italia: calma e sangue freddo sono sempre ottimi consiglieri

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La settima appena conclusa è stata una delle peggiori degli ultimi anni per il FTSE MIB che ha fatto segnare un -4,46%. Il ribasso (per chi ci segue da un po’ lo sa) non ci coglie sorpresi, infatti già da qualche settimana predicavamo l’insostenibilità dei tassi di crescita dei mercati azionari di inizio anno. Va anche detto che una così forte rapidità nella discesa era comunque poco prevedibile.

Ciò che stiamo notando è un mutamento della natura dei mercati azionari che stanno riscoprendo un’alta volatilità, che invece è stata completamente compressa negli ultimi anni. Torneremo su questo aspetto, con diverse strategie, in diversi prossimi post.

Per quanto riguarda il FTSE MIB invece, Continua a leggere…

Aggiornamento Portafoglio Italia: +8% sul titolo bancario

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Altro breve aggiornamento per il Portafoglio Italia 2018. In un clima di sell off generalizzato (ormai si vende di tutto) spicca, nel momento in cui vi sto scrivendo, un +8% dell’unico titolo bancario versione risparmio presente nel nostro portafoglio. Va inoltre notato come la versione risparmio stia facendo molto meglio del titolo ordinario che sta facendo “solo” un +1,1%.

Le ragioni di tale rialzo sono:

  1. L’utile è cresciuto del 23% nel 2017.
  2. Il management di proposto la distribuzione di un dividendo 2018 (relativo all’esercizio 2017) di 0,203 euro per azione ordinaria e una cedola di 0,214 euro per ogni titolo di risparmio (contro uno 0,189 dell’anno scorso).
  3. Il board ha deciso di proporre all’assemblea dei soci la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio della banca in azioni ordinarie. Il rapporto di conversione individuato sarà pari a 1,04 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio, senza pagamento di alcun conguaglio in denaro e con contestuale eliminazione nello statuto dell’indicazione del valore nominale delle azioni

In particolare l’ultimo punto ci rileva come la stessa società consideri di maggior valore le azioni risparmio a tal punto da convertirle in ordinarie con una notevole maggiorazione del prezzo.

Se la proposta sarà approvata valuteremo se mantenere il titolo ordinario in portafoglio o sostituirlo con un altro.

Per adesso sottolineiamo la capacità del nostro algoritmo di selezionare titoli sottovalutati e portiamo a casa questo +8% e l’incremento del dividendo! Potete scaricare il portafoglio qui.